Oscar 2012, tutto pronto per la notte delle stelle

Roma – Martedì 21 febbraio si sono chiusi gli scrutini, iniziati il 27 dicembre 2011, per l’assegnazione dei premi Oscar 2012, quindi i giochi sono fatti e ormai è tutto pronto per la gran serata di domenica 26 febbraio quando al Kodak Theatre di Los Angeles verranno assegnate le ambite statuette.

Le nomination sono state presentate il 24 gennaio scorso al Samuel Goldwyn Theatre di Los Angeles da Jennifer Lawrence – Mystica nel quinto capitolo della saga degli X-Men – e Tom Sherak, il presidente dell’Academy of Motion Picture Art and Sciences.

A condurre la serata sarà Billy Crystal, per la nona volta mattatore sul palco della manifestazione cinematografica più attesa del mondo e quest’anno si prospetta una serata particolare anche perché per l’ultima volta la location della prestigiosa premiazione sarà il Kodak Theatre: dal prossimo anno il teatro cambierà perché la Kodak – che ha da poco dichiarato bancarotta – non può più permettersi i 4 milioni di dollari annui necessari alla sponsorizzazione del complesso hollywoodiano.

Quindi solo un cambio di nome che lascerebbe invariata la sostanza? Sembra di no, infatti l’Academy potrebbe decidere di trasferire lo spettacolo al Nokia Theatre, nonostante il Kodak Theatre, di proprietà del Cim Group – un gigante dell’immobiliare – sia stato costruito, nel 2001, proprio per ospitare la serata finale degli Oscar, che dal 1988 al 2001 si è tenuta alternativamente presso il Los Angeles Music Center e lo Shrine Auditorium.

Quest’anno ci sono state alcune variazioni nelle categorie premiate, in primo luogo le pellicole in gara per la categoria Miglior film possono variare da cinque a dieci – in particolare in questa edizione sono nove – portando  a dieci il numero massimo dei candidati per i Migliori effetti speciali. Miglior film d’animazione è diventata una categoria permanente e il periodo di ammissibilità per la categoria Miglior documentario seguirà l’anno solare, per cui sono ammessi documentari usciti tra il 1° gennaio e il 31 dicembre; per questa edizione di transizione sono stati ammessi quelli girati tra il 1° settembre 2010 e il 31 dicembre 2011.

Ma veniamo ad alcune curiosità sulle candidature. Partiamo con la candidatura del film The Artist, il decimo in bianco e nero dal 1967, quando è stata abolita la categoria di Best Black and White Cinematography. Gli altri sono  A sangue freddo (1967), The Last Picture Show (1971), Lenny (1974), Toro scatenato (1981), Zelig (1983), Schindler’s List (1993, l’unico che ha poi vinto l’Oscar), L’uomo che non c’era (2001), Good Night, and Good Luck (2005) e Il nastro bianco (2009).
George Clooney è candidato a due Oscar con due film: Miglior sceneggiatura non originale per Le idi di marzo e Miglior attore protagonista per Paradiso amaro. Nel corso della sua carriera Clooney è stato nominato per cinque diverse categorie: Miglior attore, Miglior attore protagonista (vinto con il film Syriana), Miglior regia, Miglior sceneggiatura originale e Miglior sceneggiatura non originale.

In gara anche il secondo più nominato nella storia degli Oscar, il compositore americano John Williams che con le sue 47 nomination è secondo solo a Walt Disney che ne ottenne 60 e seguito da Woody Allen che quest’anno tocca le 23, ma che detiene il record delle doppie candidature: sette volte candidato nelle categorie Miglior regia e Miglior sceneggiatura originale, usurpando il primato di Billy Wilder.

Maryl Streep è a quota 17 – un record – con due vittorie per Kramer contro Kramer e La scelta di Sophie, oltre a questo è la sola attrice nominata in cinque decadi consecutive. Anche Viola Davis – candidata per The help – potrebbe segnare una svolta importante: se dovesse vincere sarebbe la seconda interprete di colore a vincere il premio come Miglior attrice protagonista dopo Halle Barry nel 2001, oltre al fatto che ha eguagliato le due nomination di Whoopi Goldberg, per Il colore viola e Ghost.

Lascia un po’ perplessi sapere che Gary Oldman è alla sua prima candidatura con il film La talpa, nonostante abbia interpretato pellicole notevoli come Dracula e JFK – Un caso ancora aperto e ancora più perplessi scoprire che Glenn Close è alla sesta nomination, ma che non ha mai vinto. Se dovesse restare a mani vuote anche quest’anno raggiungerà il primato dell’indimenticabile Deborah Kerr di Un amore splendido.

Tra pochi giorni sapremo chi vincerà le favolose e ambite statuette e di certo non mancheranno sorprese e qualche polemica, non resta che sintonizzarsi sull’Abc e godersi l’evento, oppure collegarsi sul sito dell’Academy che trasmette la cerimonia in streaming.

Francesca Penza

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews