Omicidio ultrà del Pescara, 4 fermi

Pescara – Quattro fermi nella notte per il delitto dell’ultrà biancoazzurro Domenico Rigante, ucciso la sera del 1 maggio a Pescara da un gruppo di nomadi italiani.

La squadra Mobile pescarese ha infatti bloccato 4 ragazzi tra i 23 e i 24 anni, tutti del clan Ciarelli, cugini o nipoti di Massimo Ciarelli, il 29enne ritenuto l’assassino del tifoso 24enne.

Rotto quindi il muro del silenzio, i 4 sono stati intercettati fuori dalle loro abitazioni. Per loro si ipotizzano i reati di concorso in omicidio, tentato omicidio, porto abusivo di armi, violenza domiciliare e minacce.

I particolari dell’operazione saranno illustrati nella tarda mattinata nel corso di una conferenza stampa che si terrà presso la Questura di Pescara.

Natalia Radicchio

Foto via www.ultimaora.net

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