Omicidio Melania, Parolisi: “sono stato io a buttare via il cellulare”

ROMA – «Ora basta con queste storie del tradimento. Io mi sono disfatto di questo telefono, non ho nulla da nascondere. Ho dichiarato a tutta l’Italia di aver tradito mia moglie. Ora basta. Si ripete sempre la stessa cosa. Si me ne sono liberato di quel telefono, non l’ho spaccato. L’ho buttato perché volevo staccare da tutte queste accuse che mi stanno facendo», ha dichiarato il marito di Melania Rea in un’intervista a “Quarto Grado” che andrà in onda oggi.

 

Salvatore Parolisi, spiega quindi di aver buttato vicino al campo sportivo il cellulare che usava per parlare con Ludovica, la donna con la quale avrebbe avuto una relazione: «Si, si l’ho buttato lì. Ma non ha un senso per me. Basta con queste insinuazioni nei miei confronti. Non l’ho spaccato e non ho tolto la scheda. Me ne sono semplicemente liberato per non avere più nessun legame con questa storia. Non è mai stato acceso e usato», prosegue.

 

«Una persona viene messa alla berlina. Basta con queste storie basta. Non ho nessun interesse per questo telefono. Mi si accusa sempre ma di cosa? Basta. Il tradimento non è un reato. Basta», prosegue il marito di Melania, secondo il quale il cellulare non conteneva niente di compromettente, «Solo il fatto che era collegato all’altra persona e basta. Cosa altro poteva contenere un telefono? Lo usavo solo per chiamare l’altra persona per cui non vedo cosa possa contenere di altro».

 

Riguardo all’arresto di una soldatessa, Laura Titta, nella stessa caserma in cui l’uomo lavora, Parolisi sottolinea: «Non ricordo di aver mai conosciuto questa ragazza, ne posso dire che sia stata una mia allieva o meno, perché a me ne passano tante e non mi ricordo tutti i nomi. Il cognome non mi dice niente, non penso di averla mai incontrata. Non penso sia una mia allieva». E sul movente del delitto della moglie, chiede di far «fare agli inquirenti il loro lavoro, senza mettere altre confusioni. Una volta si parla di donne, una volta di tradimenti strani. Io voglio la verità come tutta la famiglia», sottolinea.

 

«Portateci chi è stato però senza degenerare. Gira sempre tutto intorno a me. Che io sia la causa di tutto? Io non lo so. Però basta. Già vivo di rimorsi per quello che ho fatto a mia moglie, l’ho tradita, non è facile ammettere di aver tradito la propria moglie in pubblico», aggiunge l’uomo in un visibile stato di agitazione.

«Non posso stare qui a dire o fare qualcosa di cui non conosco l’esistenza. Per me è una cosa astratta, può essere una cosa riconducibile, può essere una cosa effettiva, può essere il mio migliore amico, può essere stato chiunque. Ho tradito mia moglie, ma non l’ho ammazzata», conclude infine Parolisi.

Natalia Radicchio

Foto| via www.fattidicronaca.it

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Una risposta a Omicidio Melania, Parolisi: “sono stato io a buttare via il cellulare”

  1. avatar
    Eleuterio 17/06/2011 a 18:27

    Credo proprio anch’io che oramai siamo alle strette finali, come scrivete. Salvatore fa ancora il “gallo” canterino perchè ritiene che gl’investigatori siano degli sprovveduti, e non si accorge che gl’inquirenti, e non l’opinione pubblica della quale poco si cura, gli stanno mettendo il cappio attorno al collo, e fra qualche giorno, dopo i risultati dell’autopsia e delle analisi dei tabulati telefonici, glielo stringerannno ben forte, fino a soffocarlo, inchiodandolo alle sue responsabilità.

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