Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?

Protesi al silicone

Avrebbe già da tempo confessato Jean-Claude Mas, fondatore della ditta produttrice delle protesi  Pip (Poly Implant Prothèse) finite al centro di un’inchiesta perché dannose per la salute, di sapere dell’uso di silicone non conforme e non approvato dalle autorità. Non solo. L’uomo avrebbe detto anche di aver nascosto la verità al Tuv, organo di certificazione tedesco, celando tutti i documenti incriminanti: «L’ho fatto per tredici anni, senza problemi». Tutto ciò emerge da un verbale d’interrogatorio di qualche mese fa, verbale che rivela molto sulla frode iniziata nel 2001 da Mas senza alcuno scrupolo. Riguardo le donne che hanno sporto denuncia ha detto: «Sono persone fragili che vogliono solo fare soldi». I dati resi noti dal Comitato medico che segue le vittime parlano di 1.143 impianti rotti, 495 casi di infiammazione al seno, 672 operazioni di espianto finora resesi necessarie, 20 casi di tumore certificati, di cui 2 letali e oltre 900 protesi Pip circolanti – con relativi rischi – sul mercato cinese. Il caso si è nel frattempo ‘allargato’ anche al settore delle protesi maschili, prodotte dalla società di Mas con lo stesso silicone fuorilegge e commercializzate pure in Italia. Tra le rivelazioni dei quotidiani francesi, negli ultimi giorni, anche quella secondo cui già nel 2008 alcuni medici avevano denunciato – senza risposta tempestiva delle autorità –  il rischio rottura delle protesi. Diversa allo stato attuale la posizione dei governi britannico e francese: il primo, nonostante pareri medici, non ritiene necessario sollecitare la rimozione degli impianti nelle pazienti che in questi anni ne hanno usufruito, il secondo ha invece fortemente consigliato l’intervento in via preventiva, così come le autorità tedesche.

 Esperti di truffe, se pur di tipo diverso, anche tutti quei furbetti che – denunciando redditi annuali ai limiti della povertà – sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza in possesso di auto di lusso di grossa cilindrata. Ciò che è successo a Cortina a cavallo di Capodanno si sta verificando anche altrove grazie ad una serie di controlli in alcune località turistiche vip, questa volta marittime,  come Portofino, Chiavari e Santa Margherita. Qui l’azione di accertamento è scattata nei confronti di bar e locali rinomati e frequentati nell’orario ‘aperitivo’, ma anche in discoteche e mete delle vita notturna. Davanti ai blitz scattati il giorno dell’Epifania il generale della Gf Antonino Maggiore, comandante provinciale, ha cercato di ‘sdrammatizzare’ («Sono accertamenti strumentali e di routine nei periodi festivi. I controlli si fanno quando c’è maggiore affluenza e confidando sul fatto che la gente nei giorni di festa non se lo aspetti»), ma già si parla di ‘effetto Cortina’ e di una serie di ‘obiettivi’ indicati dal ministero dell’Economia. I primi risultati sulle verifiche delle Fiamme Gialle in Liguria paiono ‘confortanti’, solo 1 commerciante su 10 ieri non ha rilasciato lo scontrino contro i 4 su 10 del 2011, ma l’onestà dei negozianti del Tigullio potrebbe trovare una triste e negativa controparte quando si avranno i riscontri sulle auto di lusso fermate sempre in Riviera, soprattutto se si verificherà quanto avvenuto a Cortina dove 42 vetture su 133 sono risultate proprietà di  cittadini hanno nel 2010 denunciato 30mila euro lordi di reddito. Riguardo le reazioni a livello politico si va dalla Lega Nord, secondo cui ci sarebbe un accanimento verso le regioni ricche del settentrione, al Pd che risponde  «Basta intimidazioni».

E' il vento il vero protagonista di questa Epifania (oltrefano.it)

Chiusura di rubrica con le ultime notizie in tema di meteo per questo fine settimana che chiude le feste natalizie. Italia nella morsa del freddo e del maltempo, con neve attesa anche al Sud e piogge diffuse accompagnate da  venti fortissimi che hanno quasi paralizzato i collegamenti marittimi e aerei. Problemi anche alla normale viabilità ferroviaria e stradale, in particolare lungo le coste in Sicilia, Sardegna e nel napoletano: bloccati gli aliscafi in partenza da Palermo e molte navi dirette da   Cagliari verso i porti di Olbia, Genova e Civitavecchia. Disagi negli aeroporti di  Olbia, Bari-Palese e Brindisi, mentre al Centro si sono verificati incidenti a Lucca – un albero è caduto sui binari facendo deragliare un treno sulla tratta per Aulla –  e a Marina di Carrara. Nord con temperature fino – 21  gradi in Val d’Aosta e piste chiuse nella località piemontesi di Limone, Sestriere e Bardonecchia. In Trentino una valanga, a Silvretta, ha ieri pomeriggio travolto un’auto su cui viaggiavano otto persone, rimaste per fortuna illese. A causa delle basse temperature è poi morto carbonizzato un senzatetto a Roma, in via Luigi Schiavonetti: proprio per ripararsi dal freddo si era costruito con rami ed arbusti un rifugio di fortuna incendiatosi probabilmente – come ha ipotizzato la polizia nelle indagini in corso – dopo che questi aveva acceso un fuoco per riscaldarsi.

Una buona notizia? Previsto un netto miglioramento, ma resta alta l’allerta.

 Laura Dabbene

 

 

Foto via:  www.wakeupnews.eu

 

 

 

 

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4 Risponde a Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?

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    DOC 11/01/2012 a 14:27

    IO NON COMPRO NIENTE GRAZIE

    La loro merce ora vale più degli stupefacenti.
    Gli ambulanti, nella maggior parte extracomunitari ad Olbia, non si capisce come mai, riescono ad evitare pesanti sanzioni, fino a 5.000 euro di multa, merci vendute a loro dalla delinquenza organizzata per un valore stimato di oltre 7.000 euro per ambulante, laddove si consideri, ad esempio, che un “Rolex” e occhiali “Ray-Ban” vengono offerti in vendita a 50, 60 fino a 30 €uro.
    “Viene da chiedersi se l’emozione di mostrare al polso un Rolex patacca, valga il rischio di una sanzione amministrativa pecuniaria fino a 10.000 euro o di conseguenze penali per chi incorre nel reato di “ricettazione” previsto dall’Art. c.p.p. 648 che punisce con la reclusione da 2 a 8 anni e con la multa da 516 fino a 10.329 euro, chiunque acquisti merce contraffatta”.

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  2. avatar
    DOC 11/01/2012 a 14:32

    NON C’E’ LAVORO! MA COME SOPRAVVIVE UN EXTRACOMUNITARIO AD OLBIA?

    Olbia
    Per quanto riguarda sempre extracomunitari non voglio parlare della prostituzione durante l’inverno non solo FEMMINILE MA ANCHE AL MASCHILE!!!!!!!!!!!!!

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  3. avatar
    DOC 11/01/2012 a 14:41

    DIREZIONE GENERALE LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE UFFICIO ITALIANO BREVETTI E MARCHI
    SALVARE L’ITALIA DALLA DELINQUENZA ORGANIZZATA

    CONTRAFFAZIONE
    RIVOLGERSI A:
    Guardia di Finanza

    Col. Fabrizio Martinelli
    Comando Generale della Guardia di Finanza
    martinelli.fabrizio@gdf.it

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  4. avatar
    DOC 11/01/2012 a 14:53

    MONEY FOR NOTHING

    L’EUROPA E’ IN BANCAROTTA.
    Non sarà Merkozy o Monti che riusciranno a salvare l’Europa. Ci siamo indebitati, abbiamo dato ospitalità nell’EURO a paesi in frantumi es. (Ungheria,Romania,Polonia) la domanda sarà “come mai questi paesi?” risposta “per facilitare l’esportazione di industrie tessili, meccaniche, farmaceutiche, ecc..” perché in questi paesi (gli industriali lo sapevano bene) era presente lo SLAVEJOB al contrario dei paesi più sviluppati (Italia, Francia, Germania) ossia lavorare per soli miseri 400.00 Euro al mese come fanno alla FIAT POLAND. Purtroppo tutta l’Italia continua a dormire un lunghissimo sonno che porterà a un incubo talmente brutto da rischiare al risveglio anche un collasso.

    Rispondi

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