Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?

Si torna a parlare di: tangenti e favoreggiamenti all’interno della Protezione civile, Massimo Ciancimino, il caso di Stefano Cucchi e tagli alla scuola

di Laura Dabbene

Angelo Balducci

Passata la bufera e la sensazionalità dell’evento è calato il silenzio sugli scandali che hanno coinvolto i vertici della Protezione Civile e vari personaggi a quell’ambiente legati, come Angelo Balducci e Diego Anemone. Ma tra le pieghe dell’inchiesta, che prosegue comunque, è emerso un altro settore in cui la “cricca” era riuscita ad inserirsi, dirottando i soldi provenienti da finanziamenti pubblici nelle tasche di amici, parenti e conoscenti. Stando alle indagini, dai fondi dell’Ente Cinema del Ministero dei Beni Culturali attingevano, senza che vi fossero controlli o verifiche di trasparenza, diverse società di produzione, tra cui la Errefilm Srl, costituite da soggetti e persone fisiche molto vicine a Balducci e Anemone, in specifico le rispettive consorti, Rossana Thau e Vanessa Pascucci. Numerose le intercettazioni telefoniche che dimostrano queste operazioni sotterranee ed un giro di denaro ancora una volta sottratto ad un corretto uso pubblico per alimentare il tipico favoritismo all’italiana. Ma in fondo si sa…la famiglia viene prima di tutto.

Ma se c’è chi cerca di aiutare in tutti i modi la famiglia, c’è anche chi, in qualche modo, ne ha preso le distanze. È il caso di Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, che da tempo collabora con la giustizia con importanti rivelazioni sulla presunta trattativa fra Mafia e Stato all’indomani del periodo stragista di inizio anni ’90. Ciacimino jr si è visto recapitare, presso la sua abitazione bolognese, una busta contenente una lettera battuta a macchina e 5 proiettili di kalashnikov lunghi 10 cm, ora posti sotto sequestro dalla Polizia scientifica. Nella missiva si trovano i nomi non solo di uomini politici, ma anche di alcuni giornalisti come Michele Santoro e di altri testimoni di giustizia (il pentito Gaspare Spatuzza), tutti nel mirino di questo avviso di chiara natura intimidatoria. Non è il primo arrivato a Massimo Ciancimino e sulla questione sta già indagando la Digos di Bologna.

Stefano Cucchi

Altre indagini e altro mistero da chiarire è quello della morte, lo scorso ottobre, di Stefano Cucchi, il giovane romano arrestato per spaccio di droga e deceduto in circostanze ambigue dopo otto giorni di carcere. I medici legali riaprono il caso, convinti che la vita del ragazzo potesse essere salvata se applicata un’adeguata terapia, idonea al precario stato di salute in cui Cucchi si trovava. Paolo Albarello, dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università La Sapienza di Roma, dopo la consulenza elaborata da un gruppo di esperti, ha dichiarato che la morte del giovane si poteva evitare, che il decesso si può difficilmente imputare alla disidratazione chiamata in causa e che da parte dei sanitari vi sono state omissioni e gravi negligenze. Per la famiglia riaffiora la speranza di conoscere finalmente la verità ed ottenere, se necessario, giustizia.

Non sono necessarie invece particolari analisi o perizie per accertare il cattivo stato di salute della scuola italiana, su cui sta per abbattersi una nuova epidemia conseguenza di una politica di riduzione degli investimenti. Per il prossimo anno scolastico è previsto il taglio di circa 11.200 docenti specializzati nell’insegnamento della lingua inglese nella scuola elementare. Il progetto del Ministero prevede il recupero di 4.500 di questi insegnanti, che dovranno però coprire anche altre discipline, ed un corso di formazione per altri 5000 maestri, già parte dell’attuale organico, per adeguarli agli standard internazionali previsti per i docenti di lingua straniera. Il problema però sta nei tempi di attuazione di tale formazione: il Ministero prevede di realizzarla entro i prossimi tre anni, ma la scure si abbatterà sugli oltre 10.000 docenti specializzati già dal settembre 2010. Ne consegue che molti insegnanti saliranno in cattedra senza avere le competenze e l’idoneità professionale per trasmettere ai bambini la conoscenza della lingua inglese. Anche dopo il prospettato corso di formazione sarà comunque lecito nutrire qualche dubbio sulla loro effettiva preparazione: potranno 340 ore, di cui soltanto 90 di presenza (il resto sarà on line), sostituire la laurea in Lingue e Letterature straniere richiesta finora?

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