Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?

Continua ricco e variegato il calendario di manifestazioni che, per tutto lo stivale, si legano alle celebrazioni ufficiali del 150° anniversario dell’unità nazionale. Come nelle ultime settimane, la rubrica Oltre la Notizia vuole offrire una guida per scoprirne alcuni, grandi o piccoli, per mostrare come da nord a sud tante siano le occasioni per sentirsi più vicini al compleanno della nostra bella Italia.

 

L'orchestra del Teatro Carlo Felice

Si parte da Genova e dal Teatro Carlo Felice, scenario il prossimo 1° giugno alle ore 20,30 di un concerto sinfonico corale dedicato alla storia del Risorgimento. L’evento conclude la stagione del teatro genovese e sarà una selezione di pezzi significativi della tradizione musicale italiana, alcuni di indubbia notorietà – come l’Inno di Mameli in apertura, il Và pensiero dal verdiano Nabucco oppure l’aria O Signore dal tetto natio dall’opera I Lombardi alla Prima Crociata – altri più rari e ricercati. A dirigere l’orchestra sarà il maestro Stefano Ranzani, mentre tra gli esecutori non si può non nominare il violino d’eccezione di Massimo Quarta, già vincitore del prestigioso Premio Paganini. Due i cori del Teatro Carlo Felice che daranno voce al concerto, tra cui quello di Voci Bianche preparato da Gino Tanasini, senza dubbio il più adatto ad eseguire un famoso inno risorgimentale, la Preghiera dei Fanciulli Italiani per la redenzione d’Italia con musica di Girolamo Forni e testo di Giovanni Palmieri.

La locandina delle mostra alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze

A Firenze, seconda capitale dopo Torino e prima di Roma, inaugura il 31 maggio presso la Biblioteca Nazionale Centrale la mostra Dante vittorioso. Il mito di Dante nell’Ottocento. L’illustre poeta toscano, padre della lingua italiana tornato alla ribalta negli ultimi anni grazie alle letture di Roberto Benigni, è la figura chiave di questa esposizione che sarà aperta al pubblico fino al 31 luglio. Una raccolta di volumi danteschi e non, accanto ad opere d’arte pittoriche e scultoree e vari cimeli in qualche modo legati al Sommo Poeta, è il modo in cui la Biblioteca fiorentina – in collaborazione con la Società Dante Alighieri – ricorda il proprio ‘rinnegato’ concittadino ed il modo in cui, nel corso del secolo XIX, divenne punto di riferimento simbolico delle aspirazioni politiche e civili, fino ad assurgere a vero mito. La visita alla mostra sarà tuttavia occasione per spaziare anche oltre la dimensione ottocentesca del mito dantesco, grazie alla  Maratona infernale allestita nella Sala Poliziano della biblioteca: sette ore di video, per la regia di Lamberto Lambertini, che propongono una rilettura decisamente moderna dei canti dell’Inferno.

Roma non poteva mancare nelle segnalazioni di questa settimana: come capitale è senza dubbio la città al centro di questo 2011 di manifestazioni celebrative, anche quando si tratta di istituzioni private. È infatti la Galleria Maniero, in via dell’Arancio 79, ad aver inaugurato lo scorso 25 maggio la mostra Fratelli d’Italia, coinvolgendo 20 artisti, uno per ogni regione. Il progetto, curato da Manuela Alessandra Filippi, punta sull’arte contemporanea per omaggiare la storia nazionale e stimolare dialogo e confronto tra differenti realtà in cui, in fondo, si riconosce una matrice comune di ‘italianità’. Fino al 25 novembre saranno otto gli appuntamenti in cui l’evento si articolerà, a scadenza quindicinale. Ogni volta saranno tre gli artisti ad esporre, ognuno presente con due o tre opere di cui una ‘scenograficamente’ realizzata su un supporto della forma della regione di appartenenza: in chiusura queste serviranno per ricomporre una cartina della Penisola. Fino al 7 giugno la Galleria ospita i lavori di Tamara Ferioli (Lombardia), Ettore Frani (Molise) e Carla Mattii (Marche), seguiranno dall’8 giugno Alberto di Fabio (Abruzzo), Simone Racheli (Toscana) e Max Rohr (Trentino Alto Adige). Per la scaletta completa e gli orari si può consultare il sito www.galleriamaniero.it.

 

Il monumento a Garibaldi a Catania

Partiti da Genova si arriva questa settimana a Catania, dove si svolge il 30 maggio la Festa del Tricolore, importante perché pensata per coinvolgere le generazioni che la storia risorgimentale ed unitaria la studiano spesso controvoglia, senza una guida che consenta di cogliere i valori condivisi di quell’esperienza.

Protagonisti in primo piano saranno infatti i ragazzi delle scuole elementari e medie che hanno partecipato al torneo di calcio Trofeo Nicotra e in generale tutti gli studenti della provincia, impegnati in un corteo lungo via Etnea verso la Piazza del Duomo, nei pressi della qualecampeggia la statua di Giuseppe Garibaldi: qui avverrà l’alzabandiera a cura del Comando del Presidio Militare di Catania e poi l’intonazione dell’inno nazionale, eseguito dalla Fanfara della Brigata Meccanizzata Aosta. Vivacizzeranno il corteo gli sbandieratori del gruppo La Corte d’Aragona e una nota di colore, anzi di tricolore, sarà il lancio finale di palloncini.

 

Laura Dabbene

 

 

Foto via:  http://www.italiaunita150.it; http://www.carlofelice.it ; flickr.com

 

 

 

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2 Risponde a Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?

  1. avatar
    enrico gardini 27/03/2012 a 12:15

    buongiorno,
    sono uno studioso di questa musica;
    ho letto il post che parla della preghiera dei fanciulli di Forni, dove
    è scritto “un famoso inno risorgimentale…” e poi “testo di Giovanni Palmieri”.
    mi sa mica dire dove si ricava che il nome di palmieri è giovanni e perchè questo inno è considerato famoso?
    ringrazio in anticipo e saluto,
    -e.gardini

    Rispondi
  2. avatar
    Laura Dabbene 31/03/2012 a 12:15

    Gentile Enrico, in quanto profana e non esperta di questo settore quando segnalai l’evento nella rubrica, basandomi su informazioni e comunicati stampa sull’allora sito ufficiale delle manifestazioni dell’anniversario unitario (www.italiaunita150.it), rimasi colpita dal titolo di questo inno e feci una ricerca – non approfondita e superficiale, lo ammetto senza vergogna – su questo brano. Trovai il nome di Palmieri (segnalato come Giovanni e qualificato come avvocato) ad esempio sul sito istituzionale della Camera (in un documento pdf con il programma di un concerto ivi svoltosi) oppure nel repertorio di alcuni cori ‘specializzati’ in questo tipo di canzoni (ne cito uno tra tutti http://www.cug.unige.it/coro). Credo che questo personale coinvolgimento ‘emotivo’ – e l’aver trovato l’inno citato spesso – mi abbia indotto a definirlo famoso, mancando di quel distacco e obiettività che dovrebbe distinguere l’informazione giornalistica. La sua domanda, che mi ha indotto a ripetere la ricerca e ripercorrerene le modalità, mi offre anche l’occasione per ‘scusarmi’ di questo azzardo. Saluti. L.D.

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