Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?

La giornata di festa nazionale per ricordare i 150 anni dell’unità è passata, ma ancora tantissimi sono gli eventi in corso per ricordare questo importante traguardo storico del nostro Paese. Perciò la nostra rubrica del fine settimana, dedicata agli aggiornamenti sulle notizie passate in prima pagina, ha deciso di offrire ai lettori una serie di ‘puntate’ rivolte a presentare gli appuntamenti più belli e significativi, un modo per non dimenticare che questo 2011 sarà dedicato all’Italia unita ben oltre il 17 marzo!

Milano - Museo Civico del Risorgimento

A Milano, al Museo del Risorgimento di Palazzo Moriggia , è visitabile fino al 10 aprile la mostra Napoleone III e l’Italia. La nascita di una nazione.  Gli avvenimenti chiave del Secondo Impero francese e del Risorgimento Italiano sono immortalati in una serie di fotografie, provenienti sia dalle collezioni del Musée dell’Armée di Parigi, sia dall’archivio Alinari di Firenze, cui si aggiunge il contributo dei pezzi delle Raccolte Storiche: 120 scatti, tra cui tantissimi inediti, che permettono un doppio livello di conoscenza, quello dei fatti storici e quello del mezzo fotografico, all’epoca appena messo a punto, come nuovo medium di comunicazione. A cavallo della grande festa unitaria del 17 marzo, il Museo milanese ha visto inoltre la presentazione del bel dipinto restaurato con  Vittorio Emanuele a cavallo di Girolamo Induno ed un riallestimento delle sale del 1848, tornate ad una fresca e piacevole fruibilità. Ma non è finita. Nella stessa sede di Palazzo Moriggia si sta svolgendo un ciclo di incontri e conferenze di grande interesse, con interventi di altissimo livello, sul tema All’Oriente d’Italia. Unità, massoneria e saperi tradizionali.

Dal capoluogo lombardo non ci si può che spostare a Torino, città che in veste di prima capitale dello Stato unitario sta davvero dando il meglio di sé, attraverso una serie di mostre in grado di soddisfare tutti gli interessi.

La locandina della mostra "Fare gli Italiani"

Si inizia dagli spazi delle Officine Grandi Riparazioni di corso Castelfidardo 22, testimonianza del passato industriale di Torino riconvertita a scopi culturali. Il complesso di circa 200.000 metri quadrati ospita fino al 20 novembre la mostra Fare gli Italiani, dove la storia dell’Italia dal 1861 ad oggi è raccontata non dagli eventi, ma dalle persone che degli eventi sono state l’anima e il corpo. I veri protagonisti diventano gli Italiani, con le loro profonde differenze, ed il lungo percorso che in un secolo e mezzo li  ha portati a stringersi attorno ad un sentimento di comune appartenenza. L’esposizione permette di approfondire quegli elementi che hanno cementato gli Italiani, ma nello tempo scoprire quelli che invece hanno tenuto accese le divisioni e i contrasti. L’allestimento multimediale, opera di Studio Azzurro, offre al visitatore la possibilità di scegliere un itinerario rispettoso del filo cronologico della Storia oppure girovagare tra le 13 sezioni tematiche, curiosando là dove la sensibilità individuale conduce ogni singolo individuo: dall’Italia rurale delle campagne a quella de boom economico e delle fabbriche.

Nello stesso luogo si può visitare Stazione Futuro. Qui si rifà l’Italia, mostra-viaggio verso il Paese di domani, uno sguardo sul futuro che vorremmo e le idee che si faranno strada nel prossimo decennio. Il cuore dell’esposizione è costituito dai prototipi e dai prodotti finiti che incarnano la creatività e l’innovazione made in Italy. Grazie all’apporto delle istituzioni pubbliche, ma anche dei centri di ricerca privati, delle grandi aziende e dei singoli inventori, è possibile formarsi un’immagine di ciò che avverrà da qui al 2020 in settori come quello energetico, industriale e tecnologico, oppure figurarsi la mobilità o le abitazioni di domani. La Città delle Idee, fulcro dell’allestimento, è uno spazio dove la libertà del visitatore è massima: pur guidato nelle diverse isole tematiche, le possibilità di interazione e condivisione sono tali da renderlo elemento attivo e creativo dell’itinerario espositivo, una vera officina-laboratorio per la costruzione collettiva del futuro che ci attende.

La locandina della mostra "La bella Italia"

Per chi, oltre a guardare all’Italia che verrà, desidera passare in rassegna anche il suo passato, non può mancare di spostarsi pochi chilometri fuori da Torino e raggiungere la Reggia di Venaria. Per la grande struttura, progettata da architetti come Amedeo di Castellamonte e Filippo Juvarra e oggetto di una lunga campagna di restauro tra il 1998 e il 2007, il 2011 sarà l’anno di svolta grazie al pieno recupero degli spazi di visita per un totale di 80.000 metri quadrati della Reggia e 50 ettari di Giardini. Nelle Scuderie Juvarriane fino all’11 settembre si svolge la mostra La bella Italia. Arte e identità delle città capitali.

Il progetto è spettacolare, perché racchiude in circa 350 opere il best of della produzione artistica italiana dalle origini alla vigilia del 1861. Riunite a Venaria ci sono le tradizioni culturali di città a lungo autonome e piccoli stati a sé stanti (Torino, Firenze, Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Parma, Modena, Napoli e Palermo), raccontate dagli artisti che ne restituirono la grandezza attraverso l’arte (Giotto, Beato Angelico, Donatello, Botticelli, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Correggio, Bronzino, Tiziano, Veronese, Rubens, Tiepolo, Canova, Hayez, Parmigianino, Velazquez, Bernini e tanti altri). Secondo gli organizzatori dell’evento, tra cui spicca lo storico dell’arte Antonio Paolucci, in questa varietà di destini storici e identità artistiche particolari sono già ben individuabili quei caratteri distintivi, divenuti cruciali non per la formazione culturale e artistica nazionale.

Laura Dabbene

Foto via: http://www.lavenaria.it/; http://www.italia150.it/Officine-Grandi-Riparazioni; http://www.negoziamilano.com

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