Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?

I funerali di Mike Bongiorno

A pochi giorni dalla scoperta della scomparsa della salma di Mike Bongiorno, la Procura di Verbania che indaga sulla vicenda sembra ancora lontana da una soluzione o anche solo da una svolta significativa. I dati acquisiti – testimonianze dirette, immagini del cimitero di Dagnente e della zona limitrofa, tabulati telefonici – sono finiti su tavolo di Giulia Perrotti, Procuratore della Repubblica di Verbania, che ha esteso l’area d’azione oltre il Piemonte e Lombardia, abbracciando tutta l’Italia settentrionale. Massima discrezione degli inquirenti, anche e soprattutto per rispetto della famiglia, ma sembra che non vi siano al momento indagati per i reati riconosciuti di furto, sottrazione  di cadavere e danneggiamenti. Continua intanto la stretta sorveglianza al camposanto, mentre non ci sono ‘piantonamenti’ davanti alla tomba profanata dove campeggia l’avviso di sequestro delle autorità giudiziarie: la lapide di Mike, divelta, giace lì accanto, tristemente.

Se il mondo dello spettacolo non può che provare mestizia per questo caso, fonte di gioia e soddisfazione è il settore cinema italiano, che aspetta per il 4 febbraio l’uscita della ‘contropartita’ della pellicola Maschi contro femmine. Questa volta il regista Fausto Brizzi rovescia il punto di vista e porta in sala Femmine contro maschi… e che femmine! Alla presentazione stampa romana erano presenti le protagoniste, in prima fila Luciana Littizzetto, che non ha potuto trattenere commenti sul caso Ruby, sul Bunga Bunga e sul gesto della Santanchè. Al centro del film sono tre diversi casi di ‘scontro’ tra uomo e donna, tra una perfidia tutta femminile che si scaglia contro un’infantilità di segno esclusivamente maschile: ancora una volta vizi e virtù dei due universi raccontati con vena ironica e una comicità schietta. Ma chi pensa che la pellicola in uscita restituisca ai maschi parte della ‘dignità’ ferita da Maschi contro femmine potrà forse rimanerne deluso: lo stesso Brizzi ha confessato che «da entrambi i film, riconosco, che quelli a riuscirne sconfitti sono sempre gli uomini, eppure io ce l’ho messa tutta perche non fosse così».

Dal cinema alla moda. Dopo l’appuntamento con Pitti Uomo a Firenze il palco della moda si sposta a Roma con la kermesse AltaRoma, fino al 1 febbraio. Ampio il corollario di iniziative che accompagnano l’evento: si sono già svolte la presentazione di due libri dedicati rispettivamente a Gianni Versace e Gianfranco Ferrè e l’inaugurazione in via del Babuino della prima boutique italiana della stilista statunitense – amatissima dalla first Lady Michelle Obama – Tory Burch.

Fernanda Gattinoni

Aperta anche una mostra incentrata sulla maison Gattinoni e la storia figura della sua anima, Fernanda Gattinoni, scomparsa ultranovantenne nel 2002. Fernanda Gattinoni: Moda e stelle ai tempi della Hollywood sul Tevere, questo i titolo dell’esposizione perché l’atelier romano vestì le più celebri star del cinema ai tempi della dolce vita, da Ingrid Bergman a Lana Turneri, da Kim Novak ad Audrey Hepburn. E poi lei, Anna Magnani, Nannarella. L’esposizione – aperta fino al 28 febbraio al Museo Boncompagni Ludovisi – è un viaggio nella moda, nella cultura e nello spirito di un tempo che fu, attraverso 24 abiti, non solo costumi di scena, ma anche vestiti appartenuti al guardaroba privato delle dive.

Laura Dabbene

Foto via: http://cuba-italia.blogspot.com; http://whymoda.blogosfere.it

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