Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?

News news news anche in questa vigilia di Natale e per concludere un 2010 ricco di aggiornamenti Wakeupnews propone un Oltre la Notizia speciale, con novità che riguardano, a guisa di bilancio di fine anno (o fine decennio), alcuni dei temi trattati dalla nostra testata.

E' lo Smartphone la migliore invenzione dell'ultimo decennio (ansa.it)

Si parte con la tecnologia. La rivista specializzata in high tech IEEE Spectrum Magazine – organo dell’Institute of Electrical and Electronic Engineers – ha stilato la classifica delle 11 innovazioni più rivoluzionarie del primo decennio del XXI secolo. Svetta in cima lo Smartphone, oggetto cult che sintetizza tutte le necessità basiche della società globale: telefonia mobile, accesso alla rete, camera e videocamere digitale, riproduzione di musica e film. Segue a ruota il fenomeno social network: Facebook, My Space e Twitter, solo per citare i più famosi, raccolgono ormai un quinto della popolazione mondiale affermandosi come mezzi dominanti e incontrastati dello scambio di informazioni. Sul gradino più basso, ma ancora sul podio, il Voice over IP, ovvero il telefono via Internet, magica soluzione per abbattere i costi delle chiamate intercontinentali. Si scende così progressivamente dalla quarta all’undicesima posizione con i LED Light Emitting Diode (diodo ad emissione luminosa), i microprocessori multipli per pc sempre più potenti, le applicazioni utilizzabili senza bisogno di installazione (il cosiddetto cloud computing), gli aerei senza piloti (noti come droni),  il sistema flessibile di trasmissione di corrente alternata (FACTS), la fotografia digitale e i sistemi audio di classe D per ascoltare musica ad alta fedeltà.

Fotogiornalismo. Come ogni dicembre l’agenzia stampa Ansa crea una gallery fotografica delle immagini simbolo dei 12 mesi appena trascorsi, relative alle notizie che nei diversi settori hanno mosso (e commosso) l’opinione pubblica, turbandola o svegliandola, stimolando il sorriso o l’indignazione. Una carrellata di volti e avvenimenti destinati a passare ai posteri, a rimanere impressi nelle menti e nei ricordi di tutti noi. Non potevano mancare in questa selezione gli scatti che ritraggono la sedia vuota del premio Nobel per la pace Xiaobo, la liberazione di Aung Sang Suu Kyi o il sorriso dei minatori cileni tornati a vedere la luce dopo mesi di prigionia tra le viscere della terra. Spiccano a livello internazionale la grande tragedia ambientale della marea nera nel Golfo del Messico e l‘annus horribilis di Haiti dopo il sisma, mentre in Italia sarà difficile dimenticare lo sguardo dolce di Sarah Scazzi, la rivolta degli immigrati di Rosarno, le proteste degli studenti contro il Governo, gli ammiccanti sorrisi delle giovani donne coinvolte nei festini del Premier.  Per la sezione Spettacolo le foto più commoventi sono quelle di coloro che ci hanno lasciato (Sandra e Raimondo, Mario Monicelli), mentre per gli sportivi un anno di passione passa attraverso gioie e dolori, dalla vittoria parigina della tennista Francesca Schiavone alla violenza degli ultrà durante la partita Italia-Serbia.

Non possono mancare i libri, e la questione si fa delicata e spinosa, anche volendosi limitare all’anno appena trascorso. Imperversano infatti ovunque liste e classifiche dei migliori titoli…a quale fonte prestare fede?

La sede del New York Times (capubianco.wordpress.com)

Le più accreditate sembrerebbero per convenzione quella del  «New York Times» (Sunday Book Review) o dell’«Economist», dove è naturale dominino autori che scrivono in lingua anglosassone e angloamericana e in molti casi testi ancora non disponibili in traduzione italiana. Lo stesso vale per il «Guardian», altro autorevole punto di riferimento. Volendo trarre qualche conclusione dal confronto dei tre emerge un autore, Jonathan Franzen, e un personaggio (scontato, direi), Barack Obama. Sul fronte italiano gli opinionisti più accaniti sono quelli di blog e siti web, dove appassionati, gruppi di lettura o associazioni culturali stilano la propria personale top ten; più difficile trovare al momento sulle principali testate nazionali bilanci simili a quelli dei colleghi britannici e statunitensi: da noi, si sa, ci sono argomenti ben più gettonati. «La Repubblica» si è per ora affidata ai lettori, andando a caccia dei best of durante la recente fiera roma della piccola e media editoria Più libri più liberi. Manca ancora una settimana alla fine dell’anno e l’appello di Wakeupnews è accorato: chiunque si imbatta per caso in un editoriale interessante ce lo segnali.

Si chiude con questo SOS librario l’appuntamento di questa settimana e il nostro 2010. Ci rileggiamo l’8 gennaio!

Laura Dabbene

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