Oltre la Notizia: che cosa succede dopo la Prima Pagina?

La rubrica di Wakeupnews che riempie il week end di novità sui temi passati in Primo Piano

di Laura Dabbene

Lucca – Museo italiano del Fumetto e dell’Immagine

In Italia è certamente a Lucca che il fumetto, sempre più apprezzato come forma d’arte grafica e narrativa, sta davvero di casa. Dopo l’evento internazionale dedicato ai comics lo scorso maggio, in città sarà di nuovo il Museo italiano del Fumetto e dell’Immagine ad abbracciare un progetto innovativo sotto più punti di vista. Dal 2011 i visitatori riceveranno all’ingresso un iPad della Apple, in grado di fornire una guida all’interno delle sezioni espositive, sia permanenti che temporanee. Il direttore, Angelo Necetti, ha scelto la tecnologia per offrire al pubblico la possibilità di aggirarsi fisicamente tra le sale del museo, accompagnati da trasposizioni olografiche dai personaggi dei fumetti (Tex, Dylan Dog, Mickey Mouse), ma anche di consultare banche dati conservate nel Centro di documentazione sulla comunicazione per immagini, parte integrante della struttura museale. Oltre alla visualizzazione del materiale d’archivio desiderato, il tablet consentirà di “prenotare” una stampa cartacea del documento scelto e ritirarla a fine visita. Anche se gli appassionati di fumetti avranno l’occasione di interagire con proiezioni virtuali dei loro beniamini, la vera star del tour sarà Galileus Lucensis, personaggio appositamente ideato e disegnato da Giorgio Gavazzano, già collaboratore del team disneyano.

Se la ricerca tecnologica riserva continuamente nuove e strabilianti scoperte, non da meno è quella archeologica che pure guarda più al passato che al futuro. Dopo aver ammirato lo splendore di una nuova Valle dei Re ritrovata in Georgia, ora l’attenzione degli appassionati è destinata a focalizzarsi sull’isola greca di Itaca.

L’isola greca di Itaca

Nella località di Exogi, l’équipe del professor Athanasios Papadopoulos (Università di Ioannina) da anni lavora nella speranza di riportare alla luce la mitica reggia di Ulisse, descritta da Omero nell’Odissea. Le tracce di un edificio di epoca micenea sono oggi una realtà concreta: si tratta dei resti di una struttura a tre livelli che, per tipologia e cronologia, si può ricondurre al XIII secolo a. C., esattamente il periodo in cui sarebbe vissuto l’ideatore del cavallo di Troia. L’ipotesi di identificare il palazzo con la dimora di Ulisse è tanto suggestiva quanto, per alcuni addetti ai lavori, secondaria: l’importante è poter affermare che ad Itaca vi erano un re ed una corte micenea e la speranza è di rinvenirne l’archivio, utile per accrescere le conoscenze sul loro sistema politico ed economico. Eppure, da Schliemann in poi, molti sono convinti che le narrazioni omeriche non siano semplici racconti leggendari, ma una cronaca storica piuttosto fedele di vicende reali e quindi l’edificio trovato ad Itaca potrebbe davvero essere la casa di Ulisse e della sua Penelope.

Angelina Jolie

Angelina Jolie è, tra le attrici di Hollywood, una di quelle che segnano mode e tendenze. Il suo prossimo passo da star sarà passare dall’altra parte della telecamera? Così si vocifera e pare che l’esordio come regista vedrà la signora Pitt dirigere un lungometraggio sulla guerra balcanica, in cui gli eventi drammatici del conflitto si intrecciano con la vicenda di una giovane donna bosniaca violentata da un militare serbo. Le notizie diffuse sul web non hanno per il momento ricevuto conferme ufficiali, ma il dettagli trapelati sul progetto della Jolie sono molti: l’attrice avrebbe già visitato i luoghi per individuare possibili locations e per i protagonisti si sono fatti di nomi dell’attore, poeta e musicista croato Rade Serbedzija (già in Prima della pioggia di Milcho Manchevski, La tregua di Francesco Rosi e Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick ) e della stessa Angelina per il ruolo femminile. Inizio delle riprese, salvo smentite o improvvisi ripensamenti, previsto per il prossimo novembre.

In più occasioni la nostra Redazione Salute&Benessere ha trattato delle proprietà del tè , anche per prevenire malattie specifiche come il diabete, ma i ricercatori della società biotecnologica “WallGen” avvertono: per sfruttarne i benefici legati alla presenza di polifenoli, sostanze antiossidanti, è necessario bere l’infuso preparato al momento e non quello in bottiglia.

Tè: ricco di polifenoli solo se preparato al momento

All’ultimo convegno nazionale dell’American Chemical Society, a Boston, i risultati dello studio sono stati diffusi da uno degli autori della ricerca, Li Shiming, che ha illustrato come sia emerso un forte divario tra il contenuto di polifenoli nel tè tradizionale (dai 50 ai 150 mg in una tazza) rispetto a quello imbottigliato presente sul mercato (10 mg). La scarsa presenza di queste sostanze nella bevanda in bottiglia risponde ad una precisa strategia di mercato tesa ad ottenere un prodotto più piacevole al palato: i polifenoli sono infatti piuttosto amari e la riduzione consente di renderne il sapore del tè più gradevole e meno aggressivo.

FOTO preview/ via http://www.sxc.hu/; FOTO articolo/ via http://lauradebenedetto.blog.dada.net; www.agenzia-albatros.it; www.jurassicpunk.com; www.bjinformation.com;

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