Nuovo crollo a Pompei. E Bondi parla di ‘inutili allarmismi’

Le rovine della Casa dei Gladiatori

Pompei – Le disgrazie non vengono mai da sole. Dopo la ferita inferta al patrimonio storico-culturale dal crollo della casa dei Gladiatori di Pompei, oggi nell’area archeologica campana si è verificato un nuovo cedimento che riguarderebbe  un muro grezzo interno al giardino della casa del Moralista. L’edificio si trova  nei pressi della Schola Armaturarum, struttura sbriciolatasi ad inizio novembre, ed è in corso una prima perizia dei tecnici della sovrintendenza, guidati dal direttore degli scavi Antonio Varone, per appurare se i danni abbiano o meno interessato gli stucchi ornamentali.

Come molte delle case pompeiane quella del Moralista deve il suo nome ad una particolarità, cioè l’avere sui muri numerose frasi ed effetto, con intento edificante o moraleggiante, rivolte a chiunque ne varcava la soglia: oggi ne andrebbe aggiunta, tristemente, una che metta in guardia dal pericolo di crolli.

«Viviamo una emergenza continua. Pompei è una città fragile e se continua a piovere così tutti i muri senza copertura sono a rischio». Questo il grido d’allarme del Soprintendente degli scavi di Pompei Jeannet Papadopulos. «I muri sono precari – ha aggiunto  - questo che è crollato oggi, in particolare, era già stato rifatto dopo la seconda guerra mondiale, ed è venuto giù nonostante avesse alle sue spalle una staccionata di contenimento. Purtroppo sono due mesi che sto qui e non fa che piovere. Un fattore eccezionale che si va a innestare in una situazione di fragilità».

Anche se il crollo di oggi non è per gli esperti paragonabile ad altri più gravi, non si possono escludere altri e nuovi rischi e per questo ci si è messi al lavoro per scongiurarli.

Il commento di colui che per primo avrebbe dovuto meditare su questo evento, il ministro Bondi, invita ad evitare «inutili allarmismi» perchè «La situazione a Pompei è continuamente monitorata dai tecnici della Soprintendenza, con i quali sono in costante contatto avendo ricevuto ogni rassicurazione su quanto avvenuto: il cedimento non ha riguardato né coinvolto alcun manufatto di rilievo o di pregio storico, artistico o archeologico». Anche dalla sede di Via del Collegio romano comunicano che la causa vada ricercata nelle incessanti piogge di questi giorni, che stanno ‘devastando’  il Meridione e in particolare la Campania.

Redazione

FOTO via http://notizie.tiscali.it; http://www.cnrmedia.com

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