Novità nell’editoria: nasce il Digital Dossier

Arriva il Digital Dossier, l'inserto digitale del «Giornale della libreria» che rivoluzionerà il lavoro di librai, editori e lettori

Digital_Dossier_GdL_La marea di proposte editoriali vi confonde? Nessun problema. Arriva il Digital dossier, l’inserto digitale che informa i librai sulle ultime novità proposte dalle case editrici.

IL DIGITAL DOSSIER – L’inserto digitale del «Giornale della libreria», il mensile dell’Associazione italiana editori, realizzato con l’Associazione Librai italiani, IE- Informazoni Editoriali e Fastbook, è l’ultima novità in campo editoriale che promette di rivoluzionare le sorti di librai e lettori: estremamente multitasking, offre le schede bibliografiche delle ultime 100 novità pubblicate, propone le interviste agli editori, gli utilissimi pareri dei librai oltre alle classifiche di vendita e ad articoli di approfondimento sul settore. Insomma, uno sguardo a 360° su tutto ciò che circonda il libro, scaricabile gratuitamente dal sito www.gdldigitaldossier.it, creando un account e registrandosi al servizio.

LA DISTRIBUZIONE LIBRARIA “ALTERNATIVA” – «Uno strumento pratico e concreto per i librai», come affermato da Alberto Galla, Presidente Associazione librai italiani, un vademecum per i bibliofili più accaniti e una vera opportunità per gli stessi editori che vedranno ridotto il lavoro della rete promozionale. Sono lontani ormai gli anni in cui Giulio Einaudi riferendosi alla teoria di Roberto Cerati, storico direttore commerciale della Struzzo, affermava che «si deve porre il libro sul banco nel numero di copie che la tradizione e l’esperienza ritengono giuste per il mercato facendo in modo che il libraio lo conservi nello scaffale dedicato da sempre ad Einaudi», una strategia difficile da realizzare da quando nelle librerie di catena è stata abbandonata la disposizione per editore a favore di quella per autore. Ma a beneficiare di questa novità non sono solo i canali di distribuzione tradizionali ma anche la cosiddetta distribuzione alternativa rappresentata da farmacie, bar e ristoranti, profumerie, musei e chiese e tutte quelle attività non specializzate nella vendita del libro.

Digital DossierIl Digital Dossier subentra così in un momento di grande instabilità per le librerie che da tempo combattono con l’agente Andrew Wylie, fondatore di Amazon, la casa editrice di libri elettronici che si propone di annullare gran parte dei settori della filiera editoriale, primi fra tutti i negozi con i loro gravosi affitti, offrendo agli autori il 70 percento degli incassi rispetto al consueto 10 percento circa. Ma non bisogna dimenticare, come afferma Gino Roncaglia, che «leggere è sì oggi un’attività prevalentemente solitaria, ma è al contempo un’attività sociale. Leggiamo da soli ma ci piace parlare dei libri che abbiamo letto, scambiarli, consigliarli, regalarli» ed è questo che rende innovativo il Digital Dossier, che in questo senso sviluppa l’aspetto sociale della lettura utilizzando la tecnologia non in sostituzione ma da supporto alle relazioni umane, facendo tirare un sospiro di sollievo a tutti coloro che presagivano la sempre più imminente estinzione del libraio-amico ridotto a mero mito romantico. Il Digital dossier quindi? Una risposta innovativa alla fruizione di un prodotto tradizionale: il libro.

Marzia Schiavone

@damarzia

Foto: www.gdldigitaldossier.it; www.libreriamo.it

 

 

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