Non fai colazione? Rendi poco

Quando gli italiani viaggiano all’estero, si stupiscono di come persone provenienti da altre culture, anche non troppo distanti dalla nostra, siano in grado di mangiare così tanto a colazione. La colazione per l’italiano si riduce spesso ad un caffè o a una spremuta d’arancia. Niente a che vedere con le tavole imbandite da inglesi o tedeschi, che anche di prima mattina non si fanno mancare cibi quali uova, formaggio, salumi, ma anche frutta e bevande calde. Il problema delle famiglie italiane è che i genitori, spesso non danno il buon esempio ai più piccoli, non facendo loro pressione per fare colazione. Non per niente si dice che la colazione sia il pasto più importante della giornata.

Secondo le statistiche, circa il 30 percento degli studenti al mattino digiuna, non ingurgitando calorie necessarie a rendere bene durante la giornata. Questo digiuno infatti, provoca degli effetti negativi sia sulla concentrazione dei ragazzi, sia sul loro rendimento.

Il sito Skuola.net ha recentemente pubblicato i risultati di un sondaggio svolto su un campione di 1112 studenti tra gli 11 e i 19 anni. Le domande proposte ai giovani erano le seguenti: fate colazione? Cosa mangiate? Riuscite a mantenere la concentrazione in classe? E qual è la media dei vostri voti?

Dando un primo sguardo ai risultati, salta subito all’occhio come il 30 percento degli studenti, non mangi nulla a colazione. Si tratta per lo più di ragazzi di 19 (43 percento) e 17 anni (39 percento), ma anche tra i più piccoli questa abitudine è molto diffusa, tra i 12 e i 15 anni, sono più del 30 percento quelli che saltano il pasto della mattina.

Tra chi fa colazione invece, è pratica comune bere del tè o del latte, accompagnati dai bisotti (35 percento), c’è chi poi preferisce cereali con latte o yogurt (20 percento) o chi se la gioca tra brioche e merendine varie (14 percento). Oltre il 70 percento invece, sceglie di fare colazione con una tazza di latte bianco o con l’aggiunta di caffè o cacao.

Il 41 percento degli studenti ha dichiarato di non avere appetito al mattino appena sveglio, ma quasi tutti hanno detto di mangiare nell’ora di ricreazione. Spesso si mangia un panino (28 percento) o uno snack salato (24 percento).

Non è difficile concludere come chi fa sempre colazione al mattino, sia anche chi ha i voti più alti a scuola e vantano in generale un rendimento migliore.

«Alla colazione si dovrebbe riservare tra il 15 e il 20 per cento del totale dell’introito calorico della giornata – premette Paolo Fiore, responsabile del servizio di dietologia dell’ospedale pediatrico G. Gaslini di Genova – ma naturalmente bisogna tener conto delle differenze di sesso e dell’attività fisica svolta. Un maschio di 13 anni che fa sport, per esempio, può attestarsi su almeno 2.400-2.500 calorie al giorno, mentre una coetanea – a parità di attività – deve fermarsi a 2.000. Un maschio “pigro”, invece, non deve andar oltre le 1.900, anche se in genere sono proprio i poltroni a mangiare di più».

Ad ogni modo, «la prima colazione spezza il lungo digiuno notturno che altrimenti si protrarrebbe ad oltre 14-16 ore – continua Fiore – fornisce energia per affrontare la mattinata e permette soprattutto di non arrivare affamati a metà giornata. Noi non abbiamo l’abitudine della prima colazione, come gli anglosassoni, per i quali è un vero e proprio pasto, ma dovremmo sforzarci di farla e farla fare ai bambini ed agli adolescenti. Le proposte sono moltissime: muesli o cereali o anche un buon ciambellone fatto in casa, un quadretto di cioccolato con il pane, latte o yogurt, cercando anche di inserire frutta fresca e di stagione. Quando parliamo di cereali intendiamo quelli integrali e sconsigliamo quelli al cioccolato o al miele, perché contengono troppi zuccheri semplici. Così come quando consigliamo il latte con il cacao parliamo di un buon cacao senza zucchero. Attenzione ai biscotti, in particolare al loro peso calorico, spesso un solo biscotto ha ben 50 calorie e non se ne mangiano meno di sei o sette. Può andar bene alternare il dolce con il salato, come un pezzo di focaccia o di pizza bianca, anche se sono un po’ troppo ricche in grassi e sale».

I giovani italiani insomma, dovrebbero imparare  a rispettare quello che è considerato il pasto più importante della giornata e gli adulti, dovrebbero essere i primi a dare il buon esempio.

Sara Mariani

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