Niente palco, Berlusconi in videomessaggio: ‘Grillo pazzo, via l’Imu’

silvio berlusconi, videomessaggio

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi ha deciso di non prendere parte al comizio di chiusura della campagna elettorale del Pdl oggi a Napoli preferendo un videomessaggio in diretta. Motivazione ufficiale, una forte congiuntivite che lo avrebbe costretto ad evitare l’esposizione all’aria aperta. Berlusconi dunque ha parlato in diretta con i suoi fedeli.

Spiega il perché del suo ritorno, dovuto alla voglia di far tornare il Pdl al potere, la grande spinta di Alfano che lo avrebbe convinto a rimettersi in gioco. Giustifica anche l’appoggio al governo Monti per un lungo periodo per evitare che l’Italia rimanesse senza governo. Poi una lunga descrizione dei suoi avversari, e del perché non votarli.

La sinistra di Bersani e Vendola, i soliti comunisti, Giannino, che si è fatto fuori con le sue bugie, Ingroia, magistrato giustizialista, Monti, che con Casini e Fini non permetterebbe alcun progresso alla Nazione. E una lunga parte del suo discorso dedicato a Beppe Grillo, per Berlusconi un uomo totalmente impazzito, una brutta persona, come confermatogli addirittura da Massimo Boldi.

Un comico che fa ridere la gente, dal passato tragico, che può solo fare male all’Italia. Continua Berlusconi spiegando nel dettaglio il perché il suo governo non centri nulla con la crisi e mostrando il suo programma. Un programma completo per il Cavaliere, che comprende un cammino di sviluppo e crescita.

Il governo Monti ha applicato la politica di austerità promossa dalla Germania e il risultato è stato terribile. In Europa ci sono cinquanta milioni di cittadini europei disoccupati. In Italia si è cominciato con Monti nel cercare una soluzione con una misura demenziale, l’imposta sulla prima casa, l’Imu. Per il Cavaliere la casa è sacra, il pilastro di una famiglia e il governo Monti ha applicato una politica di cattiveria pura.

E spiega l’equazione del benessere: «Meno tasse sulle famiglie, sulle imprese, sul lavoro così da avere più consumi, più produzione e più posti di lavoro». E chiude dicendo che il programma è chiaro e approfondito, si possono fare tutte le cose dette ma con Bersani e Vendola o gli altri andremmo in una spirale repressiva pericolosa, come quella greca.

Gian Piero Bruno

@GianFou

Foto: agi,it, ilmoderatore.it

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