Nicole Minetti e Il Trota chiedono il rimborso dei contributi

Nicole Minetti

Nicole Minetti

È tempo di bilanci e conti per i consiglieri del Pirellone, timorosi della prossima possibile scure dell’austerità e della spending review che metter mano ai vitalizi e alle cosiddette “pensioni d’oro”. Da settimane, infatti, sono numerosi i politici che hanno bussato alle porte della tesoreria della Regione Lombardia per incassare e godere immediatamente dei contributi versati durante gli anni di lavoro, onde evitare tagli e incertezze sui guadagni pensionistici.

RIMBORSI PER LA MINETTI E IL TROTA - Tra i vari che hanno chiesto e, conseguentemente, ottenuto il rimborso dei contributi, spiccano inevitabilmente alcuni nomi noti come quello di Nicole Minetti e di Renzo Bossi, soprannominato Il Trota. I due, che si sono distinti soprattutto tra le pagine di cronaca politica per differenti scandali giudiziari legati ai loro nomi (la Regione Lombardia ha richiesto al leghista la restituzione di 22mila euro a seguito della contestazione della Corte dei Conti per spese non giustificate), più che per il servizio svolto per la Regione e per il Paese, hanno ottenuto un ingente rimborso: 79.600 euro per Nicole Minetti, eletta con le liste bloccate del partito Pdl, e 55.500 per Renzo Bossi, militante nella Lega Nord.
Quelli di Bossi e Minetti sono i nomi che hanno maggiormente attirato l’attenzione mediatica ma sono diversi i consiglieri noti che hanno ottenuto i rimborsi; l’ex assessore del Pdl, Domenico Zambetti, attualmente sotto processo con l’accusa di aver ricevuto dei voti dalla ‘ndrangheta, ha ricevuto 73.390 euro. Indennizzi ancora maggiori sono andati a Chiara Cremonesi di Sel (79 mila euro), a Gabriele Sola dell’Italia dei Valori (75.500 euro), a Massimo Cipriano dei Ds (145.000) e a Massimo Ponzoni del Pdl (144.400).

Renzo Bossi

Renzo Bossi

LE MOTIVAZIONI DELLE RICHIESTE - I rimborsi sono ovviamente regolari e i destinatati ne rientrano in possesso legittimamente, ma ciò che ha destato maggiormente l’attenzione di molti è stata la rapidità della richiesta d’incasso. Questo perché lo scorso 16 luglio Raffaele Cattaneo, presidente del Consiglio regionale della Lombardia, ha reso noto un testo di legge in cui si discuteva la proposta di innalzare l’età pensionistica dai 60 ai 66 anni. A questa discussione è seguita la proposta della Lega Nord di rimodulare l’importo recepito, riducendo del 5 percento le pensioni di chi guadagna 3.000 euro al mese, e del 10 percento per coloro che superano la soglia. Inoltre si è richiesto il calcolo esclusivamente su base contributiva per coloro che ancora devono maturare l’anzianità.
Le proposte di legge sono state mosse dalle ingenti quantità di denaro che la Regione Lombardia deve sborsare ogni anno per i “vitalizi d’oro”: questi sono infatti 221, destinati a politici eletti che hanno raggiunto i sessant’anni d’età, e costano alle casse della Regione e, soprattutto, alle tasche dei contribuenti circa 620.412,36 euro al mese.

IL DRAMMA DI NICOLE MINETTI - Non tutte le notizie sono liete però per la giovane ex igienista dentale di Silvio Berlusconi che, invece di godere al meglio del rimborso ottenuto, dovrà fare i conti con una tragedia che l’ha investita proprio in queste ore. La donna, entrata da poco nel terzo mese di gravidanza, ha subito un aborto spontaneo e ha perso il bambino che portava in grembo, concepito con il compagno Claudio D’Alessio, il figlio del cantautore napoletano Gigi.

Alessia Telesca

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