Nella casa: quando la finzione prende il posto della realtà – Recensione

Nella casa (everyeye.it)

La locandina del film "Nella casa" (everyeye.it)

Nella Casa è il nuovo film di François Ozon in uscita nelle sale cinematografiche oggi giovedì 18 aprile, nato da un’idea tratta dalla pièce teatrale spagnola Il ragazzo dell’ultimo banco di Juan Morgan. Germain (Fabrice Luchini) è un professore di letteratura in una scuola francese. Per lui i suoi studenti sono tutti uguali, tutti tranne uno, Claude (Ernest Humhauer). Il ragazzo, sedicenne, ha una storia familiare difficile alle spalle ed un grande talento per la scrittura grazie al quale darà vita ad un romanzo. Questo suo “dono” incuriosirà particolarmente Germain che vestirà i panni dell’editore, fondamentale per la riuscita di un buon prodotto letterario.

La pellicola è incentrata sul romanzo scritto da Claude che ha per protagonisti la famiglia di un suo compagno di classe, Rapha (Bastien Ughetto), un nucleo familiare fin troppo normale ma oggetto di un racconto svolto in modo appassionante. Lo scrittore vuole entrare a tutti i costi all’interno di questo covo amorevole, dove tutto è perfetto, cercando di far implodere l’equilibrio familiare ma la coesione e l’amore tra i suoi componenti prevalgono, mettendo in disparte l’intruso e procurandogli una buona dose di solitudine.

Nella casa (vivimilano.corriere.it)

Un fotogramma del film "Nella casa" (vivimilano.corriere.it)

Il film è un groviglio continuo di dialoghi, scene e luoghi senza una vera divisione. I componimenti di Claude inizialmente vengono letti dalla voce fuori campo di Germain proprio per far in modo che ci sia una netta divisione tra la realtà e la finzione; man mano l’Io narrante diventa muto e la storia viene vista e non più sentita, in modo tale che non ci sia possibilità di capire cosa sia vero e cosa no.

Il confine tra realtà e finzione diverrà sempre meno marcato al punto tale che Germain prenderà corpo nelle creazioni di Claude, diventando un vero interprete del romanzo, rimanendone intrappolato perché lo scrittore devasterà ben presto anche la sua vita. A poco a poco il concreto e l’immaginario assumono la stessa carica di veridicità perché in fin dei conti tutti gli accaduti sono fortemente desiderati da Claude, sintomo che la fantasia può essere più forte della ragione. La storia dell’amicizia che nasce tra un alunno ed il suo insegnante è un classico cinematografico utilizzato più e più volte ma l’idea straordinaria che lascia interdetto lo spettatore è la validità di questo legame: Germain e Claude sono alla pari e, nonostante la loro differenza d’età, ognuno ha qualcosa da insegnare o da sottrarre all’altro ed entrambi diventano rapidamente l’unico punto fermo nelle loro rispettive vite.

(Foto: everyeye.it / film.it / vivimilano.corriere.it)

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                Giulia Orsi

[youtube]http://youtu.be/K0pacenwQ1o[/youtube]

 

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