Nel 2010 la parità dei sessi è ancora un’utopia

A difesa dei diritti delle donne anche star del calibro di Annie Lennox e Meryl Streep

di Roberta Colacchi

L’8 marzo è alle porte e come ogni anno si tenta di fare il punto sulla situazione femminile. Quest’anno, però, i dati non sembrano essere incoraggianti: secondo l’Onu due terzi della popolazione femminile adulta mondiale non sa né leggere né scrivere. Dal primo marzo alla sede generale dell’Onu a New York è aperta la 54ªconferenza della Commissione per la posizione della donna, in cui per 12 giorni i rappresentanti di diversi Paesi discuteranno dei progressi ottenuti nella difesa dei diritti delle donne. Proprio quindici anni fa, infatti, a Pechino 189 Nazioni si impegnarono nella battaglia per consentire alla popolazione femminile di ottenere ovunque la stessa parità di diritti con gli uomini; tale obiettivo però stenta ancora a trovare una stabilità, soprattutto a causa dei continui maltrattamenti a cui vengono sottoposte.

Asha Rose Migiro

Ogni anno 1500 donne muoiono di parto e in alcuni Paesi persiste la cultura della donna sottomessa all’uomo, che deve accettare ogni tipo di violenza fisica (come la pratica dell’infibulazione) e mentale (come le donne costrette ad indossare il burqa), rinunciando a qualunque tipo di realizzazione personale al di là delle mura domestiche. Il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon ha riconosciuto la necessità di continuare a impegnarsi al fine di tenere fede a quanto si era promesso a Pechino, mentre il vicesegretario dell’Onu Asha Rose Migiro ha aggiunto che: «L’eguaglianza delle donne non è solo un dovere morale, ma la chiave perché il mondo raggiunga la pace e una crescita economica stabile e sostenibile».

Le attiviste reclamano all’Onu quindici anni di “immaginaria” parità. Annie Lennox e Meryl Streep ci mettono la faccia, la prima per il sostegno alle donne colpite dall’AIDS e la seconda per organizzare una campagna di pressioni politiche sui Paesi che mantengono leggi «retrogade che penalizzano le donne». Il tutto per estinguere una piaga silenziosa che ancora oggi macchia la nostra società di una delle violenze più orribili, un problema che vede coinvolti tutti i continenti nessuno escluso, compresi i paesi più sviluppati. Europa, Asia, America, Africa, Stati Arabi, sono chiamati a rispondere.

Mara Carfagna

Per il nostro ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, «le donne e le bambine continuano ad essere, in molte aree del mondo, vittime di violenza, fisica e psicologica, di sfruttamento e di traffici esecrabili». L’impegno dell’Italia è stato sottolineato dalla legge che criminalizza la mutilazione femminile e dalla campagna di sensibilizzazione e di informazione unita alla creazione di centri anti-violenza per il rifugio delle donne vittime di abusi.

Sembra assurdo che nel terzo millennio sia ancora possibile un tasso di analfabetismo così alto, soltanto in Cina sono circa 55 milioni le donne analfabete. Guerre e povertà sono di certo i primi responsabili, ma anche la cultura maschilista, che da secoli accompagna la storia della donna vista semplicemente come un oggetto, una schiava, ha dato il suo contribuito. L’analfabetismo e l’ignoranza escludono dalla modernità e dal progresso, non permettendo di essere pienamente coscienti della propria libertà, delle proprie idee, dei propri diritti. La violenza aggiunge il peso della paura che non permette di vedere vie d’uscita e, che quindi, fa ripiegare la donna  su se stessa e sull’immagine che gli altri le attribuiscono, costringendo ad accettare una condizione che, alla fine, l’abitudine fa sembrare addirittura normale.

C’è ancora molto da fare per sradicare questi schemi mentali che favoriscono il sopraggiungere di atti di violenza gratuita. Un argomento su cui riflettere e di cui continuare a parlare per non ritrovarsi, tra 15 anni, di nuovo allo stesso punto di partenza. Il silenzio, su ogni tipo di ingiustizia, rende complici.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews