NBA Once a Week: Partenza choc dei Lakers, Allen già decisivo per Miami

ECCO LE CONTENDER – Tirate a lucido, fresche di restyling oppure forti dell’usato sicuro che non delude mai: le contender della stagione 2012-2013 si presentano ai nastri di partenza con condizioni di forma decisamente differenti. Rimangono fermi al palo gli strafavoriti Lakers, che recuperano in quintetto Dwight Howard ma perdono subito Steve Nash: 1-3, con tanto di sconfitta contro i concittadini targati Clippers e peggior partenza dall’annata ’78 (la prima vittoria è arrivata solo ieri notte con i Pistons). Mike Brown è già sulla graticola, ma l’impressione è che sia solo questione di tempo, prima che il vero allenatore in campo per i gialloviola, al secolo Kobe Bryant, inizi a dirigere le operazioni con i suoi nuovi compagni: il grande problema è sinora la circolazione offensiva, che per ora propone praticamente soltanto iniziative dei singoli. Solo 15 assist di squadra contro i Clippers, pari a quanti messi a referto dal solo Chris Paul: il che, con Howard ancora in fase di rodaggio e Gasol utile solo nella metà campo offensiva, lascia a Kobe i maggiori oneri offensivi.

Già a pieno ritmo i San Antonio Spurs, con Duncan che non smette mai di stupire, sempre coadiuvato dagli ottimi Parker e Ginobili: non perdono colpi nemmeno i Miami Heat, che possono mettere in mostra un Ray Allen già pienamente negli schemi di coach Spoelstra. La combinazione con LeBron James regala piogge di triple sugli scarichi e a farne le spese sono stati i Denver Nuggets di un altalenante e acciaccato Danilo Gallinari. Oklahoma balbetta, in attesa di riprendersi dallo shock della trade Harden-Martin, mentre volano ad alta quota i Los Angeles Clippers, con Paul già padrone della scena e DeAndre Jordan, reduce da una preseason impressionante, pronto a dar man forte sotto i tabelloni a Blake Griffin. Fondamentale l’apporto delle rotazioni: i Lakers pagano dazio ancora una volta, con Brown nel mirino della critica anche per la mossa Jamison in ala piccola, mentre sorride, oltre a Ray Allen, anche Jamal Crawford. La carne al fuoco è tanta, vedremo dove c’è solamente fumo e dove invece potremo gustare anche uno squisito arrosto.

IN RAMPA DI LANCIO – La trade tra Oklahoma e Houston è sicuramente interessante anche da un punto di vista economico, ma non si può fare a meno di stropicciarsi gli occhi per le qualità tecniche di James Harden: liberato dal ruolo di sesto uomo, all’ombra di Durant e Westbrook, The Beard è divenuto padrone della scena in maglia Rockets, con 35.3 ppg corredati da 6.3 rimbalzi e altrettanti assist di media. McHale può fregarsi le mani anche per il ben noto QI cestistico dell’ex Thunder: a beneficiarne anche e soprattutto Jeremy Lin, non più costretto a inventare basket a ogni possesso e quindi in grado di mostrare il suo repertorio offensivo senza eccedere nelle palle perse o nelle forzature. 15 punti di media per l’ex Knicks con quasi 6 rimbalzi e più di 7 assist a fronte di 3 turnover.

Impressionante anche il rendimento di Kyle Lowry, capace di soppiantare subito Bargnani dal ruolo di stella dei Toronto Raptors: l’italiano stenta, prigioniero della consueta carenza di intensità sia in attacco che nella metà campo difensiva (solo 3 rimbalzi di media), mentre l’ex Rockets sorprende non solo per le già note doti atletiche ma anche per la completezza e versatilità sia nelle cifre (24.5 ppg, 7.5 rpg, 8 apg), sia nelle giocate in difesa (4 palle rubate di media, primo nella NBA) e in attacco (50% complessivo frutto di 3 triple a bersaglio per gara alternate a 7.5 soluzioni dentro l’arco, tra penetrazioni e jumper).

Note positive arrivano anche dall’ottimo Damian Lillard, protagonista nei Blazers di Aldridge, e dal redivivo Brandon Jennings, che vola in doppia doppia di media con 17 punti e 13 assist nelle prime due gare dei suoi Bucks. Con la NBA che vira verso lo small ball, fanno molta più fatica ad emergere i lunghi, con Spencer Hawes capace di sostituire alla grande Bynum, Glen Davis divenuto faro a Orlando e Anderson Varejao che colleziona statistiche a Cleveland.

Lineup della settimana:
PM Kyle Lowry – TOR
G James Harden – HOU
AP Kevin Durant – OKC
AG Tim Duncan – SAS
C Anderson Varejao – CLE

Andrea Samele

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