NBA Once a Week: Belinelli alla riscossa!

Per i nostri tre italiani nella NBA, questa è senza dubbio una stagione decisiva: se per Andrea Bargnani possiamo parlare di definitiva consacrazione, per Gallinari è invece arrivato il momento di mettere in mostra personalità e talento. E il terzo? Atteso al riscatto personale dopo stagioni in sordina, Marco Belinelli non sta certo deludento le aspettative degli Hornets. Ecco come stanno andando i nostri azzurri!

ANDREA BARGNANI: PICCOLI PASSI PER DIVENTARE UNA STAR

Andrea Bargnani, Toronto Raptors (totalsport.it)

22.1 punti di media di Andrea Bargnani sono il segno che, seppur a piccoli ma progressivi passi, la via imboccata è quella giusta: l’ingombrante presenza di Chris Bosh, autentico “buco nero” nella gestione dei possessi dei Toronto Raptors, privava Andrea della possibilità di giocarsi gli uno contro uno con i rispettivi marcatori avendo campo libero. È proprio la versatilità nei movimenti la caratteristica principale di Bargnani, in grado sia di portare fuori avversari più lenti per poi batterli dal palleggio, preferibilmente verso la linea di fondo, terreno di caccia del Mago, ma anche di tirare letteralmente sulla testa a giocatori meno dotati fisicamente: a riprova del fatto che Bargnani non è più soltanto una seconda opzione da jump shot o tripla, c’è il sensibile aumento nel numero di tiri liberi di media a partita. Arrivare ai circa 10 di Chris Bosh è un obiettivo ancora lontano, ma il fatturato di Andrea dalla linea della carità è passato da 2.3/2.9 a 4.2/5.1: un quasi raddoppio è indice di una maggiore aggressività del Mago, oltre che di un maggior coinvolgimento negli schemi di coach Jay Triano. La statistica che invece continua a piangere miseria è quella relativa ai rimbalzi: addirittura in ribasso rispetto alla stagione passata, in cui Chris Bosh calamitava ogni palla vagante (10.8 rpg per l’ala grande passato ai Miami Heat). Sembra davvero che giocare accanto a Bargnani sia una manna dal cielo per gli altri lunghi del reparto: Reggie Evans prima (infortunatosi a metà stagione con 12.1 rpg, tra i primi in tutta la lega), Amir Johnson poi (6.7, career high) e per finire anche il rookie Ed Davis (6.8 rpg in soli 22 minuti di impiego a gara) hanno visto i propri numeri impennarsi.
VOTO: 7

DANILO GALLINARI: NUOVA REALTA’, NUOVA OCCASIONE

Dopo un’estate all’insegna dell’incertezza e un avvio di stagione da dimenticare, per Danilo Gallinari è finalmente giunto il momento di voltare pagina: chiuso il capitolo Knicks, con molte luci ma anche qualche ombra, si è aperta la nuova strada dei Denver Nuggets e soprattutto di coach George Karl.

Danilo gallinari, Denver Nuggets (static.sky.it)

Liberarsi di Mike D’Antoni infatti potrebbe segnare un vero e proprio turning point per la carriera del nativo di Sant’Angelo Lodigiano: proprio le dichiarazioni dell’allenatore dei Nuggets sembrano lanciare Danilo verso nuove prospettive. “Gallinari è molto di più di quanto ci abbiano fatto vedere finora“: molto più che un semplice tiratore, molto più che un’opzione offensiva di contorno, molto più di uno dei tanti pezzi da inserire in un puzzle. Parole di circostanza per calmare la piazza dopo la dolorosa separazione da Carmelo Anthony o reale convinzione nelle possibilità dell’ala piccola azzurra? Quel che è certo è che in sole due gare con la franchigia del Colorado, Gallinari ha diminuito il numero di triple tentate (da 5.0 NYK a 3.5 DEN), aumentando la propria incidenza nel pitturato e attaccando in pianta stabile il proprio marcatore: da 6.0 a 8.5 tiri liberi in media a partita, 6.5 rimbalzi e 2 stoppate, numeri su cui è possibile costruire una crescita finalmente mirata, un progetto serio. Fermo ai box dopo la microfrattura all’alluce, al rientro nei prossimi giorni, Danilo sarà atteso da un vero e proprio esame di maturità: mantenere continuità di rendimento e far capire definitivamente quale deve essere il suo ruolo, ritagliandosi un piccolo, iniziale spazio nel cuore dei sostenitori dei Denver Nuggets.
VOTO 6.5

MARCO BELINELLI: LA STAGIONE DEL RISCATTO

Marco Belinelli, New Orleans Hornets (cdn.sportevai.it)

Infortunio a Chris Paul, vittima di una commozione cerebrale e addio sogni di gloria per New Orleans? Nemmeno per sogno, ci pensa Marco Belinelli! Dopo un inverno ad alti e bassi, con un ampiamente deludente mese di febbraio coinciso con infortuni, posto fisso in panchina e minutaggio ridotto, l’ex capitano della Fortitudo Bologna pare aver trovato finalmente la quadratura del cerchio. Il mese di marzo è stato letteralmente strepitoso, con 6 doppie cifre nelle ultime 7 partite, cui si è aggiunta una maggiore capacità di incidere nei momenti chiave: strepitosa la bomba con cui Belinelli ha lanciato i suoi verso la W contro i Dallas Mavericks, a seguito di una partita vissuta da protagonista con tanto di buzzerbeater da metà campo. Monty Williams ha ritrovato fiducia nella sua guardia tiratrice, che nelle ultime tre gare ha collezionato numeri di assoluto livello: 18.7 ppg, 6.3 rpg tirando con il 51% dal campo e con il 50% dalla lunga distanza. Il tutto con un minutaggio sempre a ridosso o sopra i 40′: per Belinelli è dunque il momento del riscatto, dopo due stagioni vissute più in panchina che in campo, dopo mille dubbi di chi ne pronosticava un prematuro ritorno in Europa. Riuscirà a dare continuità a queste prestazioni incoraggianti?
VOTO 7

Andrea Samele

I 21 PUNTI DI MARCO BELINELLI CONTRO I DALLAS MAVERICKS (A 1:20 IL FAVOLOSO CANESTRO DA METÀ CAMPO)


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