Natale e Capodanno a Parigi. Le mostre da non perdere

La mostra sugli ultimi anni di Raffaello - al Louvre fino al 14 gennaio 2013

Il clima da festività natalizie inizia davvero a farsi sentire. La festa dell’Immacolata introduce per tradizione il periodo delle feste vero e proprio – anche se l’Avvento è già cominciato domenica 2 dicembre – e oltre che ai regali si inizia a pensare come (e dove) trascorrere sia i giorni di Natale e Santo Stefano che la notte di San Silvestro. Il periodo di crisi suggerisce un Natale all’insegna dell’austerity – dai regali al cenone – ma al piacere di un viaggio è per molti difficile rinunciare e magari, con un po’ di accortezze in altri settori, si può riuscire ad organizzarlo. Senza dubbio le grandi capitali europee saranno come sempre tra le mète più gettonate e per questo WakeUpNews non poteva mancare di suggerire alcuni itinerari artistici davvero irrinunciabili tra le mostre più belle.

Non si poteva partire che da Parigi, città non facile da gestire in termini di mostre e musei visto che questi ultimi sono all’incirca un centinaio. Alcune tappe restano però imprescindibili anche perchè arricchite dall’offerta di esposizioni temporanee, in primis il Louvre.

Delle ben otto mostre attualmente in corso l’interesse non può non concentrarsi in specifico sulle tre che hanno una sorta di denominatore comune: il pittore Raffaello Sanzio. Fino al 14 gennaio restano visitabili sia Raphaël, les dernières années che le esposizioni incentrate invece su due dei suoi allievi più dotati, il genio manierista Giulio Romano (Dessins de Giulio Romano. Élève de Raphaël et peintre des Gonzague ) e Luca Penni (Luca Penni. Un disciple de Raphaël à Fontainebleau). Sarà possibile ammirare alcune delle opere che Raffaello realizzò a Roma negli ultimi anni della sua vita, un insieme di dipinti – ma anche di disegni e arazzi – che segnano la sua maturità artistica e i vertici dell’intera arte italiana della prima metà del XVI secolo: esempi eccelenti di composizione e pittura devozionale sono ad esempio le Sacre famiglie, come la Madonna della Rosa di Madrid (1516), mentre rivelano la capacità d’introspezione psicologica raggiunta da Raffaello nella ritrattistica capolavori come l’Autoritratto con Giulio Romano (1519-1520) o la famosa Donna velata (1512-1518). L’arte del pittore toscano si coglie anche nelle due esposizioni dedicate a Romano e a Penni: tra i disegni del primo esposti nell’Ala Denion vi sono infatti quelli risalenti al periodo di collaborazione tra i due (1516-1520), mentre evidente resta nei dipinti del secondo realizzati a Fontainebleu, accanto a Rosso Fiorentino, l’impronta compositiva tutta derivata dalla frequentazione della bottega raffaellesca.

Anche il Museo d’Orsay, noto per essere il tempio degli impressionsiti, merita una sosta non solo per la sua collezione parmanente. Durante tutto il periodo natalizio continua la mostra L’Impressionnisme e la Mode, cui la redazione cultura di WakeUpNews ha già dedicato un ampio approfondimento (clicca qui per leggerlo), e almeno altre due promettono di conquistare il pubblico: la retrospettiva Chaïm Soutine (1893-1943). Order out of Chaos e l’esposizione fotografica Félix Thiollier (1842-1914), photographs.

La prima è di un certo interesse non solo per l’artista in sè, uno dei maestri dell’espressionismo parigino, ma anche per la tipologia di dipinti di cui è composta. Si tratta infatti di quadri tutti passati in mano al collezionista e mercante d’arte Paul Guillame (1891-1934) e per questo capaci di tracciare un pezzo di storia del mercato francese – oltre che del collezionismo – della prima metà del Novecento. La seconda vede invece protagonista un mezzo espressivo che proprio mentre la pittura impressionista rivoluzionava il mondo dell’arte, si avviava a rivoluzionare ogni forma di rappresentazione del mondo stesso: la fotografia. Si è scelta quella di Félix Thiollier, singolare figura di industriale che all’età di 37 anni abbandonò gli affari per seguire la sua passione per l’arte; divenne così non solo collezionista, ma anche fotografo “amatore”.

Dalì - al Centre Pompidou di Parigi fino al 25 marzo 2013

Non può mancare nel tour museale parigino il Centre Pompidou, ormai annoverato tra le architetture cittadine distintive e caratteristiche. Il Beaubourg ospita una mostra davvero a 5 stelle, omaggio a Salvador Dalì a distanza di oltre 30 anni dall’ultima monografica lui consacrata nella capitale francese. Inaugurata il 21 novembre resterà aperta fino al 25 marzo 2013 e sarà occasione unica per ammirare alcuni capolavori del maestro spagnolo provenienti dai maggiori musei del mondo: dal MoMa di New York è arrivata La persistenza della memoria (i famosi “orologi molli”) ed altri prestiti sono dalla Fundació Dalí di Figueres e dal Dalí Museum di Saint-Petersburg in Florida. Tra i pezzi maggiomente d’impatto i dipinti  Il grande masturbatore del 1929 o L’enigma senza fine del 1938, ma anche fotografie come il grande nudo in posizione fetale, scatto Philippe Halsman, in apertura di percorso. Sette le sezioni, con una scansione cronologica dei pezzi dagli anni della formazione madrilena fino agli esiti surrealisti, passando attraverso l’incontro con figure artistiche e letterarie di riferimento (Federico Garcia Lorca, Luis Bunuel, Picasso). Alla mostra ha collaborato anche il museo Reina Sofia di Madrid, dove l’allestimento si sposterà dal prossimo 23 aprile 2013.

Per chi ama l’arte contemporanea di sicuro interesse sarà anche l’offerta del Palais de Tokyo: insieme alle mostre autunnali inaugurate a settembre – che restano accessibili fino al 7 gennaio – freschi di vernissage sono l’installazione Bordel Monstre di Asim Waqif, architetto indiano alla sua prima esposizione in Europa, e il progetto collettivo Dans  les entrailles du Palais Secret promosso dagli street artists Lek e Sowat. Per tutti quelli che non hanno il tempo contato e possono trattenersi a Parigi qualche giorno in più è senz’altro da valutare la bella monografica che il Grand Palais sta dedicando ad Edward Hopper, già trattata nella nostra sezione cultura: per leggere l’approfondimento cliccare qui.

Appuntamento al prossimo speciale con le mostre più belle da vedere durante le feste natalizie: WakeUpNews vi porterà a Londra!

Laura Dabbene

@LauDab1976

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