Nashville, un nuovo musical drama su Fox Life dall’11 novembre

Le due protagoniste di Nashville Ayden Panettiere e Connie Britton -  www.telefilmaddicted.com

Le due protagoniste: Ayden Panettiere e Connie Britton (www.telefilmaddicted.com)

Su Fox Life dall’11 novembre andrà in onda con un doppio episodio Nashville, serie tv della ABC che racconta della rivalità tra due reginette della musica country.

Rayna Jaymes (Connie Britton) è stata la star indiscussa della country music per circa un ventennio, icona di stile e punta di diamante della sua casa discografica. Il suo ultimo album però non è riuscito a superare il ventesimo posto in classifica e anche il suo tour è ben lontano dal sold-out. Il momento d’oro sembra essersi quindi concluso, con la conseguente necessità per tutti di limitare i danni e soprattutto le ingenti perdite di denaro. La casa discografica decide quindi che l’unica possibilità sia quella di unire il suo tour con quello di Juliette Barnes (Ayden Panettiere), starlette di ultima generazione e nuova gallina dalle uova d’oro.

Ovviamente Raya, che negli anni si è costruita una reputazione, non accetta di buon grado di fare da apri-concerto a una spocchiosa quanto mediocre ragazzina che, oltre tutto, la reputa superata. Il rischio però, che tutto il suo mondo crolli rifiutando l’offerta è molto alto. La donna sta effettivamente invecchiando e la sua musica, per quanto raffinata e prodotta al meglio, non ha più lo stesso riscontro. Inoltre anche in famiglia le cose non vanno meglio, e le uniche entrate economiche sono quelle provenienti dai suoi dischi, viste le scelte finanziarie errate di suo marito.

Ideata da Callie Khouri (sceneggiatrice del film Thelma e Louise), complice un pilota di alto livello, la serie è stata accolta con stupore lo scorso anno. In effetti l’episodio è un mix perfetto tra generi. L’aspetto drama, in cui spicca l’eterna rivalità tra vecchio e nuovo, è incarnato dalle due protagoniste femminili; quello musical, grazie a T-Bone Burnette, produttore musicale della prima stagione e compagno della Khouri, porta sullo schermo una miscela tra vecchi successi country e i nuovi pezzi, creati appositamente per lo show. Il risultato è un primo episodio in cui si ha l’impressione di entrare davvero in quel genere tutto particolare di show business, di respirarne l’aria e ascoltarne le note più pure. Nashville, infatti, non racconta di certo il country ballato con stivali camperos, in bettole di secondo ordine, ma quello raffinato che tutt’ora fattura milioni di dollari.

Il cast di Nashville - www.newscinema.it

Il cast di Nashville (www.newscinema.it)

Il problema della serie però è che questa perfetta alchimia è limitata al primo episodio. In molti, tra semplici telespettatori e critici, dopo la visione del pilota, ne hanno fatto recensioni lusinghiere, per poi rimangiarsele già a metà della prima stagione. Se ci si ferma ai primi quaranta minuti, in effetti, c’è qualcosa di eccezionale in quel limitato lasso di tempo dove tutto, dalla regia alla sceneggiatura, funziona perfettamente.

Tuttavia, quello che viene solo accennato nel pilota, dai drammi personali delle due protagoniste (un padre potente e senza scrupoli per Rayna, una madre tossicodipendente per Juliette) fino alla critica del mercato discografico americano e più in generale del mondo degli affari da sempre a braccetto con la politica, ha finito per prendere nel suo sviluppo narrativo una piega da soap opera, perdendo così tutto lo slancio innovativo che aveva fatto gridare al miracolo. La serie, quindi, va avanti perdendosi nell’ovvio e nel banale, fino al finale di stagione che si chiude con il colpo di scena più abusato della storia della tv.

In questa lunga discesa verso l’abisso, che sembra non si stia arrestando nemmeno nella seconda stagione, in onda dal 15 settembre su ABC, va dato merito al lavoro recitativo di Ayden Panettiere e Rayna Jaymes, le uniche in grado di tenere in piedi lo show con la loro bravura. Interpretazione che è valsa loro  anche la nomination agli ultimi Golden Globe. Per sapere se Nashville è destinato a finire nel grande calderone della mediocrità televisiva bisognerà aspettare almeno fino alla fine di questa stagione, perché qualche sparuto margine di miglioramento è ancora possibile. Sempre che la mannaia degli ascolti, in flessione anche in questa settimana dall’1.6 all’1.4, non porti direttamente alla cancellazione del format. In questo caso Nashville non sarà molto diverso da alcune meteore musicali che si spengono con la stessa velocità con cui nascono.

Elisabetta Tirabassi

Foto: funpop.com

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