Napolitano testimone al processo Stato-mafia: tutto quello che c’è da sapere

Napolitano

Domani Giorgio Napolitano testimonierà al processo sulla trattativa fra lo Stato e la mafia avvenuta nel biennio 1992-1993. Viste le tante mezze verità – e in alcuni casi delle vere e proprie bugie – che si stanno dicendo a tal proposito, è bene fare chiarezza sulla vicenda.

PUBBLICO - La Corte di assise di Palermo ha dichiarato ammissibile la richiesta di ampliamento della prova testimoniale di Napolitano avanzata il 23 ottobre dal difensore del boss Totò Riina, avvocato Luca Cianferoni. Questo vuol dire che l’avvocato potrà fare delle domande a Napolitano.

CHI RIGUARDA - Innanzitutto è bene ricordare che Napolitano non è indagato. I rinviati a giudizio sono i capimafia Totò Riina, Antonino Cinà, Leoluca Bagarella e il pentito Giovanni Brusca, accusati di violenza o minaccia a Corpo politico dello Stato, così come gli ex militari del Ros Antonio Subranni, Mario Mori e Giuseppe De Donno, e l’ex senatore del Pdl e co-fondatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri. Sotto processo sono anche Gianni De Gennaro, Massimo Ciancimino e l’ex ministro dell’Interno Nicola Mancino.

TRATTATIVA CERTA - Giornali e telegiornali in queste ore stanno parlando della trattativa Stato-mafia come un’ipotesi: la “presunta trattativa”. Chi scrive o dice questo mente. Non vi è alcun dubbio che la trattativa fra pezzi deviati dello Stato e la criminalità organizzata avvenne. A dirlo non sono complottisti o manettari, ma una sentenza della magistratura. È scritto nero su bianco nella motivazione della sentenza del processo a Francesco Tagliavia per le stragi del 1992-1993: nei primi anni ’90 la trattativa tra Stato e Cosa nostra «ci fu e venne quantomeno inizialmente impostata su un do ut des», «l’iniziativa fu assunta da rappresentanti dello Stato e non dagli uomini di mafia».

IL RUOLO DI NAPOLITANO - Ma cosa ha a che fare Napolitano in tutto questo? Come già spiegato, Napolitano non è accusato né di essere colluso con la criminalità organizzata né di qualsiasi altra cosa. Semplicemente l’attuale Presidente della Repubblica Napolitano è stato Presidente della Camera dei Deputati dal 3 giugno 1992 al 14 aprile 1994. Proprio gli anni in cui avvenne la trattativa. Per cui potrebbe essere a conoscenza di fatti sconosciuti agli altri.

CONTINUI RIPENSAMENTI - Napolitano avrebbe potuto testimoniare già da tempo, ma non lo ha voluto fare. Il 17 maggio 2013 i pm di Palermo hanno citato come teste al processo Napolitano. Il 21 maggio il presidente della Corte d’assise di Palermo Alfredo Montalto rese nota l’ammissibilità della deposizione del capo dello Stato, ma non riguardo alle telefonate con Nicola Mancino, come era stato richiesto dai legali di Salvatore Borsellino. Il 26 settembre il pm Nino Di Matteo ribadì la necessità di citare a deporre come teste il presidente della Repubblica sui contenuti di una lettera che il suo consulente giuridico Loris D’Ambrosio inviò il 18 giugno del 2012. Il 17 ottobre la Corte d’assise di Palermo ammise a deporre Napolitano «nei soli limiti delle conoscenze del teste che potrebbero esulare dalle funzioni presidenziali e dalla riservatezza». Inizialmente il capo dello Stato sembrò disposto a collaborare, tant’è che in un comunicato del 31 ottobre il Quirinale rese noto che «Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha indirizzato una lettera al Presidente della Corte d’Assise di Palermo con la quale ha sottolineato che sarebbe ben lieto di dare, ove ne fosse in grado, un utile contributo all’accertamento della verità processuale». Il 7 novembre, però, la Corte fece sapere di non avere ancora ricevuto la lettera. Poi Napolitano cambiò improvvisamente idea: «Non ho da riferire alcuna conoscenza utile al processo, come sarei ben lieto di potere fare se davvero ne avessi da riferire».

Forse domani, una volta per tutte, verrà fatta chiarezza.

Giacomo Cangi

@GiacomoCangi

foto: sostenitori.info

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews