Napolitano è preoccupato: Berlusconi torna alla Camera per la fiducia

Roma - Nella giornata di domani il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi tornerà nuovamente alla Camera per chiedere la fiducia del Parlamento alla luce dell’ennesimo passo falso compiuto ieri dalla sua coalizione di governo, andata clamorosamente sotto nella votazione riguardante il primo articolo del Rendiconto generale dell’amministrazione dello Stato.

I malumori all’interno della maggioranza sono sempre meno silenziosi e ad esporsi oggi è anche il Capo dello Stato il quale, visibilmente preoccupato, ha così commentato attraverso un comunicato l’attuale situazione  politica: “La questione che si pone è se la maggioranza di governo sia in grado di operare con la costante coesione necessaria per garantire adempimenti imprescindibili e soluzioni adeguate per i problemi più urgenti del paese. L’innegabile manifestarsi di acute tensioni in seno al governo e alla coalizione con le conseguenti incertezze nell’adozione di decisioni dovute o annunciate, suscitano interrogativi e preoccupazioni”.

L’attenzione si sposta dunque sulla reale capacità operativa dell’esecutivo, aldilà dei numeri in Parlamento. Nella sconfitta di ieri fanno certamente discutere i mancati voti di Tremonti e Bossi, che pur presenti a Montecitorio non hanno partecipato alla votazione.
Le reazioni sono sempre le stesse: da una parte l’opposizione chiede a gran voce le dimissioni del governo, dall’altra la maggioranza parla di errore tecnico e nega ogni sospetto su agguati orditi da parte dei sempre più numerosi dissidenti interni che cercano di convincere Berlusconi ad un netto cambio di rotta.

Chissà quali armi utilizzerà Berlusconi domani alle 11, quando sarà chiamato a riferire alla Camera sull’operato del Governo per chiedere una fiducia che sa davvero di ultima spiaggia. Il Presidente del Consiglio ha sempre dimostrato di saper uscire vincitore anche dalle situazioni più intricate e qualcosa sicuramente saprà inventarsi, anche se ormai davvero la situazione appare quanto mai disperata per la maggioranza.

D’altra parte Berlusconi continuerà ad aver gioco facile nel dire che non esiste una reale alternativa alla sua maggioranza fino a quando le opposizioni non sapranno sconfiggerlo in Parlamento. La strategia delineata da Franceschini, secondo alcune fonti, sarebbe quella di un nuovo Aventino: disertare l’aula insieme a Idv e Udc  durante il discorso del Premier e non partecipare alla votazione sulla fiducia.

Davide Lopez

 

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