Musica, gag e impegno: il live di Daniele Silvestri all’Obihall di Firenze

Il mattatore del  Live all'Obihall, Daniele Silvestri

Il mattatore del Live all’Obihall, Daniele Silvestri

Diciamoci la verità. Accade assai di frequente che cantanti italiani, con anni di carriera illustre alle spalle, finiscano per dimenticare le loro origini e si nascondano dietro scenografie imponenti ed effetti speciali in salsa americana. Per Daniele Silvestri non è così. Sarà per la semplicità e l’immediatezza del suo approccio, sarà per il contesto in cui si inserisce il suo concerto fiorentino – la Festa Democratica -, sarà per il clima gioviale che caratterizza il rapporto tra il cantautore e la sua band. Ma quella andata in scena all’Obihall di Firenze si avvicina più alla definizione di una “serata gioviale tra amici” che alla classica struttura di un live, inserito in un tour estivo che nei prossimi giorni farà tappa a Bologna, Sesto San Giovanni e Napoli.

Silvestri è in gran forma e non perde occasione per dimostrarlo, con un live che sfiora le tre ore. Tanta roba, se si considerano i concerti striminziti che offrono ultimamente gli artisti italiani (o pseudo tali) di cui sopra. Il cantautore romano, invece, sembra non volersi risparmiare ed offre una carrellata quanto mai eterogenea e variegata di una carriera divenuta ormai importante, in un costante dialogo scherzoso con un pubblico che si dimostra preparato e ricettivo.

Chi lega l’immagine di Silvestri al giovane capellone apparso per la prima volta sul palco di Sanremo con in mano un megafono, è bene che torni ad ascoltare un live del  cantautore, giunto ormai a una maturità artistica, resa possibile anche grazie ad una band la cui amalgama è ben evidente. Ma, ad impreziosire il live, alla band storica, che ormai da anni accompagna Silvestri, la presenza di musicisti e polistrumentisti del calibro di Rodrigo d’Erasmo (Afterhours), Guglielmo Gagliano (Negrita) e Massimo Giangrande. E così, alcuni dei grandi successi di Silvestri vengono presentati in chiave decisamente innovativa e sperimentale: è il caso di Monetine, Il mio nemico e Occhi da orientale, richiesta ad alta voce dalla componente femminile del pubblico.

Minore sperimentazione, invece, per gli ultimi successi del cantautore romano, quelli dell’ultimissimo album S.C.O.T.C.H. (è il caso di Sornione, Ma che discorsi, Precario il mondo e Le navi) e quelli presentati nel corso dell’ultima edizione di Sanremo (Il bisogno di te e A bocca chiusa).

Al concerto non manca una parte ludica o – come ammette lo stesso Silvestri – “anarchica”, con i musicisti lasciati liberi di muoversi sul palco e di darsi fastidio a vicenda sulle note di Salirò, Gino e l’Alfetta, Datemi un benzinaio e Stizzisciti, tormentone estivo in cui la partecipazione del pubblico diventa fondamentale.

Tra le ormai 115 canzoni pubblicate da Silvestri vi sono anche alcune cover. Stavolta, però, Silvestri decide di sorprendere tutti e sul palco appare Paolo Benvegnù, che prima chiude la canzone S.C.O.T.C.H. con un monologo dal sapore teatrale, e poi intona Il mare verticale accompagnato dalla band e dallo stesso Silvestri.

E ai nostalgici del cantautore “impegnato” (come si trattasse di un’etichetta da rispettare sempre e  comunque), il cantautore regala alcuni dei suoi maggiori successi: Aria, L’appello (dedicata al giudice Borsellino) e l’evergreen Cohiba, che chiude tutti i concerti di Silvestri.

Antonio Giordano 

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Una risposta a Musica, gag e impegno: il live di Daniele Silvestri all’Obihall di Firenze

  1. avatar
    mario 08/09/2013 a 21:02

    State seguendo gli aggiornamenti del Tour di Daniele Silvestri sulla sua pagina Facebook? https://www.facebook.com/danielesilvestriufficiale?fref=ts

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