Muore in carcere, la famiglia chiede la verità

Stefano Cucchi muore nell’ospedale penitenziario in circostanze poco chiare. La famiglia vuole chiarezza e pubblica le immagini del corpo del 31enne morto

Di Nicola Gilardi

Stefano Cucchi

Stefano Cucchi

Roma – La morte del geometra romano, in circostanze sospette, riaccende la polemica sulle forze dell’ordine. Stefano Cucchi, geometra romano di 31 anni è stato arrestato il 16 Ottobre per spaccio di stupefacenti nel parco Appio Claudio a Roma ed è stato accompagnato nella sua residenza per la perquisizione. Nella casa c’erano i genitori con i quali viveva e che dicono:«Camminava con le proprie gambe. Era preoccupato, è normale, ma stava bene. E non aveva alcun segno sul viso».
Dopo l’udienza di convalida dell’arresto è stato condotto al carcere di Regina Coeli e nella notte il piantone sostiene di averlo sentito lamentarsi di dolori alla schiena e mal di testa, ma si rifiutò di andare al pronto soccorso con l’ambulanza chiamata dalle guardie carcerarie.
Ma le condizioni del 31enne romano continuavano ad aggravarsi e il giorno dopo è stato portato al pronto soccorso, dove però è arrivato in condizioni precarie. Ai familiari è stato concesso di vederlo solo dietro ad un vetro e raccontano:«Aveva il volto pesto, un occhio fuori dal bulbo, la mandibola storta».

«Mio figlio era sotto la tutela dello Stato, e dato che è stato preso in consegna dai Carabinieri chiediamo chiarezza anche al ministro della Difesa Ignazio La Russa» ha detto il padre del giovane morto. Invocano chiarezza dopo non essere riusciti a parlare con i medici che lo avevano in cura nel periodo di detenzione, dato che Cucchi soffriva di attacchi epilettici.
La famiglia ha, poi, deciso di pubblicare le immagini del corpo dopo la morte. Sono immagini molto crude che mostrano il corpo del giovane martoriato e devastato. Purtroppo le modalità della morte non sono ancora chiare. Ufficialmente il 31enne è morto per arresto cardiaco, ma la famiglia chiede che la verità venga a galla.

Il corpo di Stafano Cucchi

Il corpo di Stafano Cucchi

Al momento è stata aperta un’inchiesta d’ufficio. Lo sostiene l’avvocato Fabio Anselmo, lo stesso che si occupò del caso Aldovrandi. Lo stesso legale, sostiene poi:«Sul corpo non sono stati riscontrati traumi lesivi che possano aver causato la morte, ma escoriazioni, ecchimosi e presenza di sangue nella vescica». Adesso si attende una perizia medica che possa spiegare perché il corpo del giovane romano versava in quelle condizioni al momento della morte.
Il mondo della politica si mobilità. Secondo Emma Bonino:«E’ in gioco la credibilità delle istituzioni. Lo Stato deve rispondere all’opinione pubblica», mentre Flavia Perina dice:«Cose di questo genere succedono nel far west e non i uno stato di diritto».

Questo caso di cronaca ci riporta al caso di Federico Aldovrandi, il giovane 18enne morto a Ferrara il 25 settembre 2005 dopo l’arresto da parte dei Carabinieri. Anche in quel caso furono le immagini pubblicate del cadavere a portare alla riapertura del caso. Ma solo dopo quattro anni si avrà una sentenza, il tribunale di Ferrara nel Luglio del 2009, infatti, ha condannato a 3 anni e 6 mesi i quatto carabinieri coinvolti.

Ancora una volta un caso di morte sospetta per mano delle forze armate. Questa volta però è doveroso un atto di svolta da parte delle istituzioni. Ci deve essere la volontà di arrivare alla verità e fare in modo che cose del genere non accadano più.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

3 Risponde a Muore in carcere, la famiglia chiede la verità

  1. avatar
    damaner@ 30/10/2009 a 13:28

    VERGOGNA, SOLO QUESTO…

    Rispondi
  2. avatar
    Robbie 30/10/2009 a 18:41

    speriamo che la procura che ha aperto il fascicolo “contro ignoti” faccia veramente il suo dovere. Ho visto le foto che circolano in internet…lo hanno ridotto malissimo…è impressionante!!!!

    Rispondi
  3. avatar
    Chicca 31/10/2009 a 09:53

    Questo Stato non MI rappresenta…… non so a VOI!!!!!

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews