Un motorino al Policlinico di Napoli, la corsia diventa un parcheggio

motorino al policlinico

La foto pubblicata su profilo Facebook di Borrelli

«Anche i motorini girano nelle corsie del Policlinico» con questo commento Francesco Emilio Borrelli, dei Verdi, ha pubblicato la foto ( potete vederla in apertura di articolo) che sta facendo il giro del web. Un motorino al policlinico, questa l’assurda vicenda.

UN MOTORINO AL POLICLINICO – A qualcuno è sembrato un fotomontaggio, in realtà è tutto vero, quello che vedete nella corsia del Policlinico di Napoli è proprio un motorino. Cosa facesse li e a chi appartenesse non si sa, è un mistero. Qualcuno sa, nessuno parla. Internet forse aiuterà a risolvere il mistero intanto però il dibattito si accende. L’Università napoletana sta sprofondando nel degrado totale come hanno sottolineato Gianni Simioli e lo stesso Borrelli, entrambe conduttori della trasmissione Radiazza su Radio Marte. Come è possibile che un motorino sia riuscito ad arrivare in corsia, tra pazienti, medici e operatori sanitari senza che qualcuno si scandalizzasse e tentasse di fermare il conducente?

IL COMMENTO DI  SIMIOLI E BORRELLI - «Anche un motorino è stato fotografato nel II Policlinico di Napoli, quello della zona orientale. I pazienti e gli studenti allibiti hanno chiesto con sdegno spiegazioni, ma nessuno le ha sapute o volute fornire. Questa ennesima vergogna ci fa capire in che stato di degrado totale si trovi anche l’Università napoletana, purtroppo. Cosa potranno imparare i giovani studenti davanti a tali esempi?». Esaminando bene la foto del motorino al policlinico è possibile vedere il motorino parcheggiato in corsia, i pazienti che guardano allibiti la scena in primo piano e sullo sfondo un’infermiera che sembra controllare il motorino stesso. Come se avesse timore che qualcuno possa portarlo via o forse chiedere spiegazioni.

IL DEGRADO DELLE UNIVERSITÀ ITALIANE – Solo qualche giorno fa avevano destato indignazione le foto postate su Facebook da alcuni studenti dell’ Università di Roma Tor Vergata che sottolineavano la fatiscenza degli edifici, a volte completamente invasi dall’acqua durante i giorni in cui il maltempo si è abbattuto sull’Italia.

Serena Prati 
@Se_Prati 

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