MotoGP, Brno: Pedrosa piega Lorenzo e riaccende il campionato

Jorge Lorenzo (yamahamotogp.com)

Brno – Nonostante pesi parecchio l’assenza di Casey Stoner, la MotoGP regala finalmente un duello finale degno delle aspettative di tifosi e appassionati. Grandi protagonisti della battaglia finale sono Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa, che piazza una zampata importante per morale e campionato. Non solo, l’alfiere HRC si porta a quota meno 15 dal rivale ma strappa 5 punti pesantissimi al pilota Yamaha dopo un ultimo giro in cui il maiorchino aveva tentato l’impossibile per vincere. Lo spettacolare sorpasso di Jorge non basta e Pedrosa rende il favore quando più conta, a ridosso della bandiera a scacchi. Dani, spesso accusato di essere arrendevole nel corpo a corpo, si toglie quindi una soddisfazione non da poco. Lorenzo accusa il colpo ma incassa con grandi sorrisi al parco chiuso. Il campionato non è però più in discesa come sembrava qualche gara fa e, soprattutto, Pedrosa è  in grande spolvero. A Misano toccherà correre ai ripari.

Ottimo terzo posto per Cal Crutchlow, che festeggia al meglio la rinnovata permanenza in MotoGP. Quarta piazza per Andrea Dovizioso. Dopo un avvio promettente, chiude solo settimo Valentino Rossi.

LA GARA – Ottima partenza per Jorge Lorenzo, che va girare prima di Dani Pedrosa. Crutchlow è terzo, mentre Rossi conquista una buona quinta posizione. Pare invece già alle prese con le solite difficoltà Ben Spies, costretto a lasciar sfilare parecchi partenti. Lo statunitense si ritrova quattordicesimo dopo il primo giro. Paura anche in casa Ducati per il motore insolitamente fumante di Valentino.

Pedrosa è combattivo e si riporta subito negli scarichi di Lorenzo, che almeno in questa prima fase deve rinunciare ai sogni di fuga. I due stampano tempi simili giro dopo giro. Nel frattempo, Dovizioso stacca Rossi e prova a ricucire su Crutchlow, ottimo terzo.

Cal Crutchlow (motorcyclenews.com)

Scendono i riscontri cronometrici di testa ma né Lorenzo né Pedrosa mollano un colpo. I due piloti ufficiali di Yamaha e Honda hanno già fatto il vuoto e dovranno dunque decisamente vedersela tra di loro per una vittoria che potrebbe cambiare gli equilibri del mondiale.

A 14 giri dalla conclusione, Ben Spies è di nuovo a terra. Nessuna noia meccanica in quest’occasione. Rossi e Bradl si concedono intanto un po’ di sana bagarre. Anche Bautista si aggrega alla compagnia.

A 11 giri dal termine, Pedrosa rompe gli indugi e mette a segno la staccata vincente. Dani protegge poi la traiettoria per evitare il controsorpasso. L’uomo di punta di casa HRC potrebbe tentare di calare ulteriormente il ritmo. Dani mette in tasca qualche decimino ma ancora nulla che possa preservalo da un eventuale contrattacco di Jorge.

Moto e stili di guida a confronto: Lorenzo e Pedrosa rischiano di giocarsela fino alla fine. Nonostante sia davanti, con 7 tornate ancora da percorrere, sembra Dani quello leggermente più tirato. Un paio di sbavature favoriscono il tallonamento di Lorenzo. Si gioca invece sulla distanza l’ennesimo confronto tra Crutchlow e Dovizioso, in leggera rimonta sul compagno di squadra.

Il finale promette faville: si tratta solo di capire quando Lorenzo proverà ad attaccare e quali saranno le eventuali contromosse di Pedrosa, che ha dalla sua un ottimo T4. Quando inizia l’ultimo giro, nulla si è in realtà ancora mosso. L’impressione è che Lorenzo non abbia alcun margine: Jorge si inventa l’impossibile e sfiora il capolavoro ma nell’ultima staccata si deve piegare alla straordinaria accoppiata Pedrosa – Honda. Crutchlow chiude terzo e agguanta finalmente il podio. Quarta piazza per Andrea Dovizioso, a secco subito dopo il traguardo.

Prossimo appuntamento il 16 settembre a Misano, dove i vari team si presenteranno dopo aver macinato qualche kilometro di test.

La classifica ufficiale della gara:

01- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 22 giri in 42’51.570
02- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 0.178
03- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 12.343
04- Andrea Dovizioso – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 18.591
05- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 25.582
06- Alvaro Bautista – San Carlo Honda Gresini – Honda RC213V – + 29.451
07- Valentino Rossi – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 34.514
08- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 1’04.285 (CRT)
09- Karel Abraham – Cardion AB Motoracing – Ducati Desmosedici GP12 – + 1’08.278
10- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP12 – + 1’09.972 (CRT)
11- Toni Elias – Pramac Racing Team – Ducati Desmosedici GP12 – + 1’10.003
12- Yonny Hernandez – Avintia Blusens – BQR FTR – + 1’24.040 (CRT)
13- Colin Edwards – NGM Mobile Forward Racing – Suter BMW – + 1’27.898 (CRT)
14- Michele Pirro – San Carlo Honda Gresini – FTR Honda MGP12 – + 1’36.165 (CRT)
15- James Ellison – Paul Bird Motorsport – ART GP12 – + 1’40.565 (CRT)
16- Mattia Pasini – Speed Master Team – ART GP12 – + 1’41.226 (CRT)
17- Danilo Petrucci – CAME Iodaracing Project – Ioda TR003 – a 1 giro (CRT)

Mara Guarino

Foto homepage via: motorcyclenews.com

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