MotoGP, Austin: primo sigillo per Marc Marquez. Sesto Rossi

Marc Marquez Texas MotoGP

Marc Marquez (world.honda.com)

Austin, Texas – Non è evidentemente il tipo che si lascia intimorire dal favore dei pronostici: dopo aver “rubato” a Spencer il record di più giovane pilota in pole, Marc Marquez scippa a Freddie anche quello di più giovane vincitore della classe regina. Solo Dani Pedrosa poteva impedirgli l’appuntamento trionfale con la storia ma, dopo una serrata corsa a due, il più maturo spagnolo ha ceduto alla seconda piazza. In casa Honda i festeggiamenti non si contengono: la doppietta è una bella sensazione ma, soprattutto, fa sorridere la definitiva conferma di aver investito sul pilota giusto per il presente e per il futuro della MotoGP.

Onore però anche al merito di Jorge Lorenzo che, dopo un brutto start, riesce a raggiungere quello che aveva già preventivato come il miglior risultato possibile alla luce della supremazia texana di Honda, il terzo posto. Anzi, se possibile, il maiorchino – mai in lotta per la vittoria – patisce al traguardo un ritardo meno pesante di quello che prove e qualifiche avrebbero lasciato presagire. Chi ha qualcosa da rammaricarsi è invece Crutchlow che, senza un dritto nelle prime fasi, avrebbe forse potuto giocarsela proprio con lo spagnolo. Gara in difesa per Valentino Rossi, che chiude sesto e piuttosto distante non solo dalle Hrc ma anche dal compagno di squadra Lorenzo.

LA GARA – Parte piuttosto male Jorge Lorenzo, costretto a forzare dal principio per recuperare le posizioni perse in partenza. Non ottimale neppure lo start di Marquez, che permette infatti a Dani Pedrosa di guadagnare la testa della corsa. Sesta posizione per Valentino Rossi, sesto alle spalle di Cal Crutchlow.

Nonostante non parta certo favorito, Lorenzo è tonico e cerca di non perdere tempo: sopravanza Bradl con il quale arriva carena contro carena; ai ferri corti anche Rossi e Bautista, che in effetti metti le ruote della sua Honda davanti alla Yamaha del Dottore. Si preannuncia bagarre anche tra Bradl e Crutchlow. Per il momento, gli unici che paiono non stuzzicarsi sono proprio Marquez e Pedrosa, che ha anzi guadagnato qualche metro al compagno di squadra.

Con 18 giri ancora da percorrere, le Honda sembrano già prendere margine su Lorenzo. Nel frattempo, arretra di qualche posizione Crutchlow, incappato in un dritto e finito proprio a ridosso di Valentino Rossi, con il quale si era già trovato in lotta in Qatar. Il pilota britannico si rimette subito in carreggiata riportandosi nei pressi degli scarichi del tedesco Bradl.

Jorge Lorenzo Texas MotoGP

Punti importanti in Texas per Jorge Lorenzo (yamahamotogp.com)

I due alfieri Hrc continuano a guidare la gara della quale erano, del resto, protagonisti annunciati. Unica incognita è quale dei due spagnoli farà suonare l’inno sul podio: a vincere sarà il talento quasi prepotente di Marquez o l’esperienza del più maturo Pedrosa? A Jorge Lorenzo non resta che controllare la sua terza posizione, virtualmente minacciata da Crutchlow che non sta girando affatto male in questa fase. Il maiorchino dà la sensazione di poter contenere un eventuale rientro ma la corsa è ancora lunga e il suo distacco non dà certezze assolute. Da non sottovalutare neppure le prestazioni di Andrea Dovizioso, settimo dopo aver sopravanzato Bautista. Davanti al ducatista, distanziato di qualche metro c’è Rossi.

A 9 giri dalla conclusione, il sorpasso è finalmente servito: Marc Marquez è davanti a Pedrosa. Il giovane in arrivo dalla Moto2 potrebbe tentare lo strappo ma Pedrosa deve far di tutto per restare attaccato al codino del team-mate. Pedrosa rischia anche qualcosina ma non molla l’osso. Alle loro spalle, posizioni più sgranate: si fa un po’ di elastico ma nulla sembra poter cambiare da qui al termine. Ogni eventuale brivido potrà eventualmente essere regalato solo da Marquez e Pedrosa, staccato di due decimi e poco più dal compagno di squadra.

Niente da fare sia per lo spettacolo sia per Dani Pedrosa, che viene meno proprio sul più bello. Chiude secondo davanti a Lorenzo che recupera comunque un buon terzo posto in una delle trasferte più difficili della sua storia in Yamaha.

La classifica ufficiale MotoGP in Texas :

01- Marc Marquez – Repsol Honda Team – Honda RC213V – 21 giri in 43’42.123
02- Dani Pedrosa – Repsol Honda Team – Honda RC213V – + 1.534
03- Jorge Lorenzo – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 3.381
04- Cal Crutchlow – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 6.616
05- Stefan Bradl – LCR Honda MotoGP – Honda RC213V – + 12.674
06- Valentino Rossi – Yamaha Factory Racing – Yamaha YZR M1 – + 16.615
07- Andrea Dovizioso – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP13 – + 22.374
08- Alvaro Bautista – GO&FUN Honda Gresini – Honda RC213V – + 22.854
09- Nicky Hayden – Ducati Team – Ducati Desmosedici GP13 – + 33.773
10- Andrea Iannone – Energy T.I. Pramac Racing – Ducati Desmosedici GP13 – + 42.112
11- Aleix Espargaro – Power Electronics Aspar – ART GP13 – + 48.837 (CRT)
12- Bradley Smith – Monster Yamaha Tech 3 – Yamaha YZR M1 – + 50.705
13- Ben Spies – Ignite Pramac Racing – Ducati Desmosedici GP13 – + 1’14.132
14- Randy De Puniet – Power Electronics Aspar – ART GP13 – + 1’15.651 (CRT)
15- Yonny Hernandez – Paul Bird Motorsport – ART GP13 – + 1’19.591 (CRT)
16- Michael Laverty – Paul Bird Motorsport – PBM 01 – + 1’34.391 (CRT)
17- Hiroshi Aoyama – Avintia Blusens – BQR FTR – + 1’39.823 (CRT)
18- Hector Barbera – Avintia Blusens – BQR FTR – + 1’39.952 (CRT)
19- Claudio Corti – NGM Mobile Forward Racing – FTR Kawasaki – + 1’46.773 (CRT)
20- Bryan Staring – GO&FUN Honda Gresini – FTR Honda MGP13 – + 1’48.084 (CRT)
21- Blake Young – Attack Performance Racing – Attack Performance APR – a 1 giro (CRT)

Mara Guarino

Foto homepage via: @marcmarquez93 via Twitter

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