MotoGP 2011: Valentino e la sua “Rossa di Borgo Panigale”

Rossi lascia la Yamaha, alla ricerca di nuove sfide

di Francesca Penza

Valentino Rossi ai tempi della Yamaha

“A nome della Yamaha Motor Group, vorrei esprimere la nostra sincera gratitudine per i sorprendenti sette anni che abbiamo trascorso insieme. Valentino si è unito alla Yamaha nel 2004 nel momento in cui da undici stagioni stavamo lottando nelle corse in pista senza una vittoria in campionato”. Così – con le parole di Lin Jarvis, Managing Director di Yamaha Motor Racing – si conclude il rapporto tra Valentino Rossi e la casa giapponese, dopo sette anni e quattro titoli mondiali.

L’annuncio ufficiale del passaggio al Ducati Team è arrivato dopo la fine del Gran Premio di Brno, direttamente dalla casa di Borgo Panigale. Già da qualche tempo la notizia sembrava certa – nonostante le trattative siano apparse a volte problematiche – e si attendeva solo una conferma dalle parti interessate per poter definitivamente sciogliere gli indugi.

Il nuovo binomio tutto italiano potrebbe offrire sviluppi molto interessanti per la prossima stagione. Arrivato alla Yamaha nel 2004 – dopo aver vinto con la Honda i primi due titoli mondiali in MotoGP – Rossi è riuscito in breve tempo a risollevare le sorti della scuderia, dimostrando, già dall’esordio in Sud Africa, di avere tutte le intenzioni di trasformare il forzato low profile della casa giapponese. Del resto, anche in casa Yamaha Valentino è arrivato per amor di sfida, mettendo bene in chiaro che è il pilota a fare la moto, e non il contrario, proprio nel periodo in cui molti attribuivano le sue eccezionali performance esclusivamente alla potenza della sua Honda a quattro tempi.

Filippo Preziosi, Direttore Generale Ducati Corse, ha espresso la sua soddisfazione per l’accordo raggiunto. Riconosce in Rossi la grande passione per le moto e dichiara: “Nel momento in cui salirà sulla Ducati potremo analizzare liberamente ogni dettaglio tecnico per sviluppare una moto sempre migliore che possa permettergli di esprimere il suo straordinario talento. Poter lavorare con lui rappresenta quanto di più stimolante ogni tecnico possa sperare ed è bello sapere che la prossima stagione avremo questa grande opportunità”.

Valentino Rossi

La fine del rapporto con la Yamaha si è verificata in termini molto amichevoli – Rossi correrà per la scuderia giapponese fino all’ultima gara di quest’anno, il Gran Premio di Valencia – con grande gratitudine da parte della casa e con parole di sincero apprezzamento da parte del pilota, espresse in una breve lettera – pubblicata sul sito ufficiale Yamaha – nello stile che fan e giornalisti hanno imparato a riconoscere. Si apre così un nuovo capitolo della carriera di Valentino Rossi.

Dopo quattro anni in Aprilia – due in classe 125 e due in 250, con un titolo mondiale conseguito in entrambe le categorie – quattro con la Honda – due stagioni in 500, con un mondiale vinto, e due titoli su due stagioni in MotoGP – e ben sette (e quattro titoli) a casa Yamaha, per i prossimi due anni il pluricampione resterà in Italia. Non sembra assurda l’ipotesi che proprio da Borgo Panigale possa ripartire la corsa di Rossi verso il record dei quindici titoli mondiali dell’ineguagliato Agostini.

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