Mosca: Sobyanin vince elezioni. Accuse di brogli dall’opposizione

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Sergei Sobyanin, sindaco di Mosca (foto via: repubblica.it)

Sergei Sobyanin ha vinto le elezioni a sindaco di Mosca. Secondo i risultati diffusi, l’alleato di Putin ha ottenuto il 51,3% della preferenze, abbastanza per evitare la possibilità di un ballottaggio con l’oppositore, il blogger Alexei Navalny. Ma quest’ultimo ha già lanciato accuse di brogli. In un comunicato ufficiale Navalny, che avrebbe ottenuto il 27,3%, ha affermato di considerare «i risultati delle elezioni deliberatamente falsificati».

I risultati elettorali confermano i due exit poll diffusi al termine delle operazioni di voto, che davano in vantaggio il sindaco uscente al 53% e il candidato anti Putin al 29/32%. Ma Navalny non ci sta: il 37enne originario di Mosca, spina nel fianco del Cremlino e promotore di campagne contro la corruzione che hanno messo più volte alle strette la classe dirigente, ha fermamente contestato i dati, certo di andare al ballottaggio. I dati del suo staff vedevano infatti il candidato del Cremlino, fermo al 46% e lo stesso Navalny al 35,6%. «Sono due ore che si sono chiusi i seggi e ancora non sono stati pubblicati i dati dell’affluenza, nonostante si tratti di un voto molto semplice con una sola scheda. Riteniamo quello che sta succedendo già una falsificazione. Non cederemo nemmeno un voto», aveva detto Navalny prima dello spoglio.

Putin si era mostrato estremamente sicuro della vittoria del suo candidato, sostenendo, nel seggio dove ha votato, che città così grandi come Mosca «non hanno tanto bisogno di uomini politici quanto di dirigenti politicamente neutrali, pragmatici, capaci di lavorare». In una recente intervista alla vigilia del G20, Putin aveva accusato Navalny di avere problemi con la giustizia e di cavalcare la lotta alla corruzione per guadagnare punti, pur non essendo senza macchia.

Sobyanin era stato nominato sindaco nel 2010, dall’allora presidente Dmitri Medvedev, su indicazione dello stesso Vladimir Putin. A giugno, tra il crescente malcontento verso la politica federale, a cui lui stesso è associato, Sobyanin ha indetto elezioni anticipate. Con questa mossa a sorpresa, il sindaco voleva ottenere la legittimità popolare che gli mancava, evitando un voto dal risultato incerto a naturale scadenza del mandato, nel 2015. L’opposizione è stata colta alla sprovvista e ha avuto appena un mese per organizzarsi. Nonostante ciò la campagna elettorale di Navalny è stata dirompente e ha smosso le acque stagnanti della politica russa, dove il dibattito pubblico non era così acceso da tempo. 

Alberto Staiz

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