Morrissey molestato in aeroporto a San Francisco

L’ex cantante degli Smiths sostiene di essere stato aggredito sessualmente da un agente di sicurezza

Steven Morrissey (musicfeeds.com.au)

Steven Morrissey (musicfeeds.com.au)

Secondo quanto affermato da Steven Morrissey, ex cantante degli Smiths, da tempo artefice di una brillante carriera solista, un agente di sicurezza dell’aeroporto di San Francisco, negli Stati Uniti, lo avrebbe avvicinato per poi aggredirlo con molestie sessuali. Questo è quanto riporta la Bbc in data 27 luglio, giorno in cui la rock star britannica si trovava in aeroporto in procinto di partire per Londra. Interpellato, l’agente di polizia nega: «se l’è sognato».

UNA PALPATINA E VIA – Da quanto è possibile apprendere semplicemente leggendo, il cantante ha narrato tutti i particolari dell’accaduto scrivendo sul sito True To You. « Ho seguito la solita procedura per la sicurezza in aeroporto, incluso il passaggio attraverso il metal detector, ed era andato tutto bene», scrive il cantante. «Nessun allarme, niente di strano. Prima ancora che potessi recuperare gli oggetti dai vassoi un agente della sicurezza aeroportuale mi si è avvicinato e mi ha fermato, accovacciandosi davanti a me e palpeggiandomi pene e testicoli. Poi, si è allontanato rapidamente mentre un altro agente, più anziano, si faceva avanti».

Steven Morrissey (guim.co.uk)

Steven Morrissey (guim.co.uk)

DIVERBIO E SEGNALAZIONE – Il fatto sarebbe accaduto nel momento in cui Morrissey si stava per imbarcare su un volo della British Airways. Tra lui e l’agente di sicurezza ci sarebbe stato un diverbio in cui il manager aeroportuale ha negato l’accaduto classificando la sua azione come normale procedura di sicurezza. Due ufficiali della British Airways Special Service, però, hanno assistito alla scena e hanno invitato il cantante a presentare reclamo.

«Ho chiesto se la cosa sarebbe realmente servita», spiega Morrissey, «visto che, come per ogni rimostranza contro un’autorità, le lamentele vengono raccolte in attesa che la vicenda vada avanti. Sono stati gli stessi impiegati della British Airways ad assicurarmi che una segnalazione sarebbe stata utile, così l’ho compilata».

Steven Morrissey (eurosonic.net)

Steven Morrissey (eurosonic.net)

VEDIAMO IL FILMATO – Un’ulteriore smentita, stavolta sostanzialmente credibile, però, arriva dalle telecamere di sicurezza dell’aeroporto di San Francisco. Stando a quanto riportato dal The Guardian, le molestie non avrebbero avuto luogo. «Abbiamo riguardato i filmati a circuito chiuso, e la Teansportation Security Administration ha potuto constatare che l’agente stava seguendo la procedura standard di perquisizione. Durante il controllo, se troviamo un’anomalia, passiamo a un secondo controllo, per assicurarci che il passeggero non abbia oggetti pericolosi addosso, nascosti nell’abbigliamento».

Un’ipotesi credibile in termini di esagerazione da parte del cantante, sostanzialmente, può prendere piede dalle ultime righe del comunicato steso di suo pugno: «Mi ignoreranno, e la cosa non mi sorprenderà affatto. Se doveste trovarvi a passare per il San Francisco International Airport, aspettatevi un abuso sessuale da quelli che chiamiamo ‘agenti della security’, che dovrebbero occuparsi soltanto della nostra sicurezza».

Foto: guim.co.uk / eurosonic.net / guim.co.uk

Stefano Gallone

@SteGallone

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