Monti: “il mercato del Lavoro sarà più flessibile”

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Mario Monti

Gerusalemme – La riforma del Lavoro è ‹‹bilanciata›› e ‹‹rende il mercato italiano più efficiente››. Questo è  quanto ha dichiarato sulla norma Fornero il premier Mario Monti durante un intervallo di saluto alla cena con il presidente Shimon Peres a Gerusalemme.

Monti rivendica e difende l’opera del ministro del Welfare, Elsa Fornero, e della sintesi raggiunta per modernizzare il mondo economico-produttivo. Dichiara ancora il presidente del Consiglio: ‹‹il mercato del lavoro (sarà) molto più flessibile a beneficio delle imprese e meno dualistico››. ‹‹L’opinione pubblica italiana deve essere più matura di quanto si pensi – ha aggiunto il premier – perché stranamente il consenso è sceso gradualmente e molto lentamente, e in misura modesta. Più lentamente rispetto ad altre entità››, nonostante ‹‹le dure misure prese›› per far fronte alla crisi. ‹‹Il governo da me presieduto non è formato da personalità politiche ma è sostenuto dai tre maggiori partiti che prima non si parlavano e ora si parlano››, nel segno di una ‹‹responsabilità nazionale›› che molti all’interno e all’estero non accreditavano alla classe politica italiana. Con la riforma delle pensioni, ha continuato Monti, ‹‹abbiamo elevato l’età pensionabile a 67 anni›› e ‹‹secondo diversi esperti ora il sistema pensionistico italiano è strutturalmente il più solido d’Europa››.

Impossibile non sentire nelle parola del premier l’eco di quel ‹‹basta corporativismi›› lanciato dal Libano durante una visita ai militari italiani. Anche in quell’occasione Monti aveva difeso la norma Fornero accusata di essere troppo blanda e poco riformatrice in ragione della mancata abolizione dell’articolo 18 come richiesto dai sindacati. Un’accusa avanzata a Monti, prima che dalla stampa nazionale, da quella internazionale. A partire dal londinese Financial Times e dal Wall Street Journal che pochi giorni fa hanno rettificato il loro giudizio positivo sull’operato del premier, sostenendo che Monti si era arreso alle forze sindacali a scapito di una vera innovazione sociale ed economica del paese.

Della stessa idea anche il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia alla quale il premier aveva risposto: ‹‹L’Italia sta vivendo una fase di “Strategic review”, uno sforzo per riforme che comportano sì sacrifici, ma necessari per riportare il paese verso la crescita. Il lavoro per i giovani – ha assicurato Monti – è lo scopo principale›› della riforma ‹‹così come lo è tutta la politica economica del governo››. Mentre il premier esprimeva dal Libano le dichiarazioni di cui sopra, l’Istat certificava la perdita di un milione di occupati in tre anni. Fascia di età più compromessa quella tra i 15 e i 34 anni.

Chantal Cresta

Foto || ansa.it

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