Miró a Pisa

Joan Miró i Ferrà

Pisa – Sulla scia del successo riscosso dalla mostra dedicata a Marc Chagall, le antiche sale di Palazzo Blu a Pisa, affacciato sui Lungarni meridionali e ritenuto esempio tra i più significativi della locale architettura nobiliare, ospitano un’altra importante esposizione, Joan Miró. I miti del Mediterraneo, inaugurata il 9 ottobre scorso e aperta sino al 23 gennaio 2011.

Curata da Claudia Beltramo Ceppi, Teresa Montaner e Michel Draguet, si tratta, come si evince dal titolo, di una retrospettiva dedicata a Joan Miró i Ferrà (Barcellona, 20 aprile 1893 – Palma di Maiorca, 25 dicembre 1983), celebre artista e massimo esponente, assieme a Salvador Dalì e René Magritte, del Surrealismo, che in lui ebbe modo di esprimersi attraverso una vasta e poliedrica produzione. Molte delle sue opere, in particolare 110 suddivise tra disegni, dipinti, illustrazioni, litografie e sculture, sono quindi esposte nell’antica residenza pisana, dove è possibile apprezzarne l’originalità, caratterizzata da un astrattismo fiabesco, intriso di poesia e di mito, di cui ci fornisce spiegazione lo stesso maestro catalano: «Quando dipingevo le Costellazioni (…), pulivo i miei pennelli su un nuovo foglio di carta che diventava così lo sfondo dell’opera seguente. (…) Avevo dato ai dipinti dei titoli molto poetici perché così avevo deciso e perché tutto ciò che mi restava allora al mondo era la poesia»; e ancora «Questa specie di presenza umana nelle cose: ecco che cos’è la mitologia per me. Quel che fa sì che io non consideri un sasso, una roccia, come cose morte. In fondo, quel che dipingo io è soprattutto questa mitologia».

E a proposito di quest’ultimo aspetto, fil rouge dell’evento, vale la pena ricordare che lo stesso si compone appunto di sezioni correlate riguardanti la donna e l’uccello mitologico appunto, spesso raffigurati in scene di stupro con colori vivaci, tratti corposi, a sottolineare da un lato la cieca violenza della natura, dall’altro il tentativo da parte dell’artista di esorcizzarla.

Palazzo Blu

Palazzo Blu

Oltre alla mostra temporanea su Miró, Palazzo Blu, Centro d’Arte e Cultura e sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, offre l’opportunità di visitare la propria collezione permanente, composta soprattutto da opere grafiche d’importanti artisti autoctoni o comunque attivi in questa zona dal Medioevo all’età contemporanea, tra i quali spiccano i nomi di Taddeo di Bartolo, Benozzo Gozzoli e Vincenzo Foppa. Ciò contribuisce, assieme alle iniziative di altri centri espositivi presenti in area urbana (quali il Museo dell’Opera del Duomo, il Museo Nazionale di San Matteo e gli Arsenali Medicei) a valorizzare la città della torre pendente e quindi a ricollocarla, a giusto titolo e sull’esempio del Gran Tour, in un circuito culturale di respiro internazionale.

Per ulteriori informazioni sulle attività descritte (ubicazione, orari di apertura, tariffe, ecc.), consultare il sito internet www.miropisa.it

Alessio Bologna

Foto | via http://it.wikipedia.org; http://intranquilla.splinder.com;

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