Milan, il 16enne Cosimo La Ferrara squalificato per insulti razzisti

Durante un derby tra Milan e Inter, La Ferrara lanciò insulti a sfondo razziale contro un avversario. È il primo calciatore squalificato con le nuove regole

la ferraraCosimo Marco La Ferrara è un talento delle giovanili del Milan. Probabilmente farà strada, ma per ora l’unico primato che ha raggiunto non dovrebbe renderlo orgoglioso. Si tratta difatti del primo calciatore squalificato per razzismo in seguito all’introduzione delle nuove regole introdotte dall’ Uefa e recepite dalla Figc.

RAZZISMO ‘GIOVANILE’  Il  fatto risale al 24 marzo scorso durante il derby Milan-Inter, categoria allievi. La Ferrara segna il gol del cinque a zero per i rossoneri, si gira al nerazzurro Opuku e gli sibila: «Questo è per  te, negro di merda», ricevendo in cambio un sonoro schiaffo dal giovane avversario. La gravità della situazione è chiara a tutti, e il giovane calciatore viene immediatamente sostituito dall’allenatore Brocchi, ex  calciatore di Lazio e Milan. Anche la società prende immediatamente provvedimenti, lasciando La Ferrara lontano dal campo per quattro giornate.

LA SQUALIFICA    Il caso è arrivato al tribunale nazionale federale della Figc, che ha condannato il ragazzo a cinque giornate di squalifica, imponendo al Milan una multa di 5mila euro.  Pene dimezzate rispetto a quanto richiesto dalla procura, probabilmente in ragione della giovane età del ragazzo, ragionamento seguito dal tribunale anche in altri casi.

I PRECEDENTI – Perché quello di La Ferrara non è, purtroppo, un caso isolato. Una situazione simile si era verificata già lo scorso anno, durante l’incontro tra le giovanili di Atalanta e Verona. Quella volta  era stato Alberto Grassi, diciannovenne appartenente al club bergamasco, a rendersi protagonista di una condotta da censurare, insultando in maniera razzista un avversario. Per lui erano scattati dieci turni di stop, ridotti in seguito al pentimento del ragazzo, e al suo impegno a svolgere del volontariato. Decisivo, nelle motivazioni della Corte, il compito delle istituzioni di«favorire una crescita dei ragazzi, basata sul pieno recepimento dei principi di lealtà, probità e correttezza, con rifiuto di ogni forma di condotta discriminatoria». Una motivazione giusta, in linea con la funzione educativa dello sport, che magari potrebbe spiegare qualcosa anche quegli adulti appena squalificati dall’Uefa per razzismo.

Carlo Perigli
@c_perigli

foto:  bp.blogspot.com

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews