Mikola Azirov, primo ministro ucraino, si è dimesso

Si è dimesso il primo ministro ucraino, Mikola Azirov, dopo che il presidente Ianukovich aveva offerto il posto di premier a un leader dell'opposizione

Mikola Azirov

Mikola Azirov

Kiev – Mikola Azirov, primo ministro ucraino, si è dimesso. La notizia è stata diffusa dall’ufficio stampa governativo. Il premier ha presentato le dimissioni dopo che il presidente Ianukovich aveva invitato i leader dell’opposizione a entrare a far parte del governo. Ma Arseni Iatseniuk, capogruppo del partito Timoshenko, invitato dal presidente ucraino a prendere il posto di primo ministro e Vitali Klitschko a occupare quello di vice premier per gli affari umanitari, hanno prontamente rifiutato la proposta.

LA DECISIONE – Mikola Azirov ha dichiarato, in una nota divulgata dall’ufficio stampa del governo, che la decisione è stata presa in autonomia per creare nuove opportunità di dialogo con l’opposizione, per tentare di raggiungere un accordo pacifico del conflitto e, soprattutto, per il bene della nazione.

L’INCONTRO GOVERNO – OPPOSIZIONE – La decisione del premier ucraino di dimettersi è maturata durante l’incontro di ieri tra governo e opposizione, durato più di quattro ore. Al termine della seduta, il presidente Ianukovich e i leader dell’opposizione hanno trovato un accordo per l’abolizione delle leggi anti-protesta, quelle stesse leggi che hanno fomentato la rivolta. Infatti, è stato proprio a causa della promulgazione delle leggi anti-manifestazioni dello scorso 16 gennaio, peraltro approvate senza discussione in aula ma solo per alzata di mano, che si sono create simili tensioni. Comunque, i leader dell’opposizione hanno fatto sapere che insisteranno non solo sull’abrogazione delle leggi anti-protesta, ma anche  sulle elezioni presidenziali anticipate. Queste le parole di Klitschko:

Non faremo nessun passo indietro. Manterremo le nostre posizioni a Maidan e nelle regioni. Le negoziazioni proseguiranno e non cederemo ad alcuna provocazione.

LA SESSIONE PARLAMENTARE STRAORDINARIA – L’incontro di ieri sera non è stato casuale. Infatti la Rada, il Parlamento ucraino, si riunirà oggi in sessione straordinaria per tentare di trovare un accordo pacifico del conflitto con l’opposizione. Durante una conversazione telefonica con Ianukovich, anche il vicepresidente americano Joe Biden ha chiesto al governo ucraino di prendere misure concrete nella sessione parlamentare straordinaria di oggi, abrogando le leggi antidemocratiche approvate lo scorso 16 gennaio, che prevedono condanne fino alla prigione per qualunque forma di manifestazione o protesta.

Mariangela Campo

Foto: www.infooggi.it

 

 

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