Messico, donna decapitata ritrovata in una valigia abbandonata

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Foto via: tgcom24.mediaset.it

Città del Messico – Macabra scoperta, quella fatta dalla polizia messicana in una stazione della metropolitana di Città del Messico. All’interno di una valigia abbandonata sulla scala di accesso della stazione San Antonio è stato scoperto il cadavere senza testa di una donna, accompagnato da un messaggio scritto a mano su un cartoncino bianco: «Non rubare alla Familia Michoacana. Il prossimo sei tu, Jonas». La Familia è uno dei molti cartelli attivi nel Messico, da anni in guerra con gli scissionisti noti come “Cavalieri templari” e con diverse altre organizzazioni. La polizia al momento sta tentando di scoprire se la rivendicazione sia attendibile o se si tratti di un depistaggio.

GUERRA TRA NARCOS – La guerra dei narcos, inizialmente concentrata nel nord del Messico, si è recentemente avvicinata alla capitale, come testimoniato da un caso di cronaca clamoroso, accaduto nel maggio di quest’anno: 13 giovani sono spariti da un locale della zona rosa, area turistica molto nota della capitale. I loro resti sono stati recuperati solo diversi mesi dopo, sepolti in una fossa comune. Secondo la polizia, che ha poi effettuato diversi arresti, i tredici ragazzi sarebbero le vittime di un regolamento di conti tra trafficanti locali. In seguito a un’indagine più approfondite, la magistratura ha inquadrato l’episodio all’interno della guerra che vede contrapposti il cartello di Sinaloa a quello del clan Beltran Levya: gli esecutori della strage dei tredici ragazzi sarebbe infatti arrivati dallo stato di Durango, sotto il controllo del cartello di Sinaloa.

GLI SCONTRI – Il ritrovamento dei resti umani nel metrò di Città del Messico ha rappresentato la chiusura di una settimana segnata da numerosi scontri a fuoco tra le gang impegnate a contendersi il territorio. E la paura dilaga tra i civili, che si stanno organizzando, in alcune regioni di Michoacan, in formazioni di autodifesa, nel tentativo disperato di opporsi alla criminalità organizzata.

Alberto Staiz

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