Messi & Friends, l’ombra dei narcos dietro le gare di beneficenza

Le partite di beneficenza 'Messi & Friends' nel mirino della DEA (fonte: totalbarca.com)

Le partite di beneficenza ‘Messi & Friends’ nel mirino della DEA (fonte: totalbarca.com)

Pessime notizie per la stella argentina del Barcellona Lionel Messi. Le partite di beneficenza Messi & Friends sono finite al centro di un’indagine della DEA per riciclaggio di denaro sporco.

RICICLAGGIO E CARTELLO DELLA DROGA - L’indiscrezione arriva dalla Spagna, patria calcistica di Leo Messi, dal quotidiano El Mundo che rende nota l’inchiesta della DEA, l’agenzia antidroga degli Stati Uniti, sulle gare di beneficenza commercializzate con il titolo di Messi & Friends, disputatesi a cavallo del 2012 e 2013 in America Latina, con lo scopo di raccogliere fondi per numerose associazioni umanitarie operanti in quei paesi.
Il sospetto è che dietro a tale organizzazioni si nasconda un giro di riciclaggio di denaro, accostabile a Los Valencia, uno dei maggiori cartelli operanti nel traffico di droga in Messico e nel Centro America.

INTERROGATI MASCHERANO, ALVES E PINTO - L’indagine, appena partita e attualmente scevra di dettagli, sarebbe stata avviata a seguito della dichiarazione di un carcerato, divenuto testimone protetto, che avrebbe raccontato come i narcos si sarebbero serviti delle partite organizzate dalla Fondazione Leo Messi, diretta e gestita dal padre del Pallone d’Oro, Jorge, per riciclare denaro. Secondo El Mundo alcuni calciatori, tra cui Javier Mascherano, Dani Alves e Josè Pinto, sarebbero stati interrogati dalla DEA, intenta a scoprire l’eventuale ingaggio, chiaramente non previsto, per la loro partecipazione alle partite di beneficenza.

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Lionel Messi, asso dell’Argentina (bleachrreport.net)

CONTO CORRENTE A CURACAO - Gli investigatori della DEA avrebbero scoperto l’esistenza di un conto alla Carribean National Bank di Curaçao, isola del Mar dei Caraibi nota per essere un paradiso fiscale, su cui sarebbero stati versati 1,3 milioni di dollari, soldi necessari, secondo l’accusa, per il pagamento dei calciatori. A tal riguardo la DEA ha sentito, in prima battuta, l’imprenditore Guillermo Marin, amico di Jorge Messi, il quale avrebbe confermato l’esistenza del conto corrente negando, però, il pagamento degli ospiti del Messi & Friends. La tesi di Marin sarebbe però stata smentita da una serie di mail intercettate invitate dall’impresario all’agente del calciatore Robert Lewandowski e, secondo la DEA, gli spostamenti di denaro messi in atto da Marin sarebbero collegati al cartello Los Valencia e al riciclaggio di denaro.

Alessia Telesca

foto: totalbarca.com; bleachrreport.net

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