Marchionne alla Marcegaglia: «La Fiat fuori da Confindustria»

 

Fiat Mirafiori

 

 TORINO – Nello stabilimento Fiat di Mirafiori uscirà, previsto per la metà del 2013, una nuova vettura suv a marchio Jeep. Una ‘ buona notizia’ pare per i lavoratori e per l’economia nazionale, diffusa però in concomitanza con una ‘preoccupante’ lettera dell’ad della casa torinese, Sergio Marchionne, al presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, in cui si dichiara: «Dal 1° gennaio 2012 la Fiat è fuori dall’Unione degli Industriali».

 Il 2012 quindi come anno ‘svolta’ per la Fiat.

A Torino inizierà l’installazione degli impianti produttivi per una nuova linea, «un passo importante nei nostri piani di rinnovo del sistema produttivo in Italia – ha commentato Sergio Marchionne – «con un’architettura avanzata che permetterà di disporre delle più aggiornate piattaforme per lo sviluppo dei nostri marchi e di beneficiare dell’offerta di motori e trasmissioni di Fiat e Chrysler». 

Non solo Mirafiori però tra i progetti di rinnovamento. Anche nello stabilimento avellinese di Pratola Serra verrà prodotto un nuovo motore benzina turbo a iniezione diretta, questa volta però per l’Alfa Romeo, un marchio che la Fiat vuole riposizionare a livello globale per la distribuzione e l’introduzione nel mercato statunitense, come ha detto Harald J. Wester, Chief Technology Officer di Fiat e responsabile di Alfa Romeo e Maserati.

In relazione al nuovo anno, tuttavia, la prima pagina la Fiat la occupa anche a seguito della lettera che Marchionne ha inviato a Confindustria, in cui si fa un bilancio  delle apprezzate decisioni degli ultimi mesi per fronteggiare la crisi (accordo interconfederale, approvazione dell’articolo 8), ma anche del dibattito e delle contraddiizoni che ne sono nate per cui «si rischia quindi di  snaturare l’impianto previsto  dalla nuova legge e di limitare fortemente la flessibilità gestionale».

Prosegue Marchionne evidenziando che  «la Fiat non può  permettersi  di operare in  Italia in un  quadro di incertezze che la allontanano dalle condizioni esistenti in tutto il mondo industrializzato» e per questo «Fiat e Fiat Industrial hanno deciso di uscire da Confindustria con effetto dal 1 gennaio 2012». In conclusione: «Si tratta di una decisione importante, che abbiamo valutato con grande serietà e attenzione, alla quale non possiamo sottrarci, perchè non intendiamo  rinunciare a essere protagonisti nello sviluppo industriale del nostro Paese.

Redazione

foto liveinternet.it; ordadoro.it

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