‘Manco fossi Laura Chiatti’: Danila Stalteri e i tanti volti dello spettacolo – INTERVISTA

Dopo le prime tre repliche, “Manco fossi Laura Chiatti”, one woman show di e con Danila Stalteri, tornerà in teatro. Tutti pronti per ridere dell’establishment culturale italiano

La locandina di "Manco fossi Laura Chiatti", one woman show di e con Danila Stalteri

La locandina di “Manco fossi Laura Chiatti”, one woman show di e con Danila Stalteri

Oltre ad essere spinti verso meditazioni filosofiche basate sulla propria condizione di intermediario fra il reale e il fittizio, nello svolgere la professione di attore non sempre si ha la piena possibilità di conferire tutta la pura arte che si vorrebbe offrire al prossimo. Esiste, infatti, una dimensione tragicomica appartenente al mondo dello spettacolo e difficilmente riscontrabile in altre situazioni comunque non meno ostiche e difficilmente sostenibili. Seguendo la via di quella misuratissima predisposizione ironica che prende avvio esattamente a metà strada fra la dissacrazione (intelligente) e il puro divertimento – percorso non privo di un certo spunto seriamente riflessivo, come ogni sana impostazione comica suggerisce di recepire – Manco fossi Laura Chiatti, “one woman show” interamente scritto e interpretato dalla bravissima Danila Stalteri, fa egregiamente il punto della situazione professionale legata al mondo dello spettacolo tra una risata di gusto e un’altra a denti stretti.

Romana purosangue, Danila Stalteri opera da tempo nel campo dell’interpretazione scenica alternando performance teatrali a scritturazioni cinematografiche e televisive. Attrice professionista sin dall’età di diciotto anni (ma anche cantante e musicista), esordisce sul grande schermo grazie al film Tornare indietro (regia di Renzo Badolisani) al fianco di Giorgio Faletti, Massimo Wertmuller e Francesco Venditti, per poi partecipare attivamente alla produzione di numerosi spettacoli teatrali e serie televisive (tra le più importanti spiccano Terra ribelle e Un’altra vita per la regia di Cinzia Th Torrini). Prossimamente, la rivedremo al cinema nel film Abbraccialo per me (attualmente in produzione per la regia di Vittorio Sindoni), al fianco di Stefania Rocca e Vincenzo Amato.

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Danila Stalteri in scena per “Manco fossi Laura Chiatti”

Manco fossi Laura Chiatti, però, è lo spettacolo che, in questo periodo, la riporta sul palcoscenico vedendola estremamente attiva e abile su più fronti, dalla scrittura alla recitazione, dalla performance musicale a quella trasformistica.

Attraverso un vero e proprio trapianto diaristico in scena, Danila Stalteri costruisce una pièce godibilissima facendo perno su un’intuitiva capacità di traduzione tra reale e fittizio per raccontare – non senza un velo di sapiente, efficace e necessario eccesso comico – ogni singolare disavventura sperimentata sulla propria stessa pelle nel corso di un’intera carriera. È possibile, dunque, ridere apertamente grazie a trovate molto ben congegnate nel trasporto dalla carta al vivo dell’azione, così come anche riportare i piedi a terra a tempo debito considerando l’effettiva verità di provenienza delle fonti che quella comicità la ispirano e nutrono.

Non era difficile ipotizzare come, nelle primissime messe in scena di Manco fossi Laura Chiatti in quel di Barga (Lucca, Teatro dei Differenti, 7 maggio) e nella sua Roma (14 e 15 maggio, Magma Lab Space), Danila Stalteri potesse dimostrare a pieno merito di essere perfettamente a suo agio in un vero e proprio andirivieni di ruoli e situazioni gestite con lucidissima perizia nei confronti di tempi e contenuti.

Danila Stalteri

Danila Stalteri

Danila, innanzitutto complimenti per lo spettacolo, ci siamo divertiti moltissimo. Che riscontro o che impressioni hai avuto riguardo le due serate romane e la precedente data di Lucca per Manco fossi Laura Chiatti?

Ciao e grazie! Le tre date di Manco fossi Laura Chiatti sono andate oltre ogni mia più rosea aspettativa. È venuta davvero tanta gente che si è divertita moltissimo.

Da dove e perché nasce l’idea di questo spettacolo?

Il testo è nato un paio d’anni fa dopo una chiacchierata con la mia amica/regista Cinzia Th Torrini, che mi ha convinto a scrivere sotto forma di monologo teatrale gli aneddoti che le raccontavo quando ci vedevamo a cena o per un caffè. Ho dovuto semplicemente attingere a tante esperienze passate nella mia vita, senza inventare nulla. Lo spettacolo nasce proprio per questo, per raccontare alle persone cosa c’è dietro le apparenze nella vita di un’attrice che lavora – non sempre – e che, non essendo famosa, ha bisogno di barcamenarsi fra mille altri lavoretti. Racconta inoltre la trafila attraverso cui passiamo tutti noi attori: laboratori teatrali, pedagoghi stranieri, provini e “provoloni”. Nel senso di gente che “ci prova”!

Sul palco, infatti, scegli un registro deliziosamente comico per spiegare quella sorta di calvario che un’attrice è costretta a sopportare pur di tentare di emergere ed esprimersi. Tutte esperienze, dunque, strettamente personali.

Esatto. Come ti dicevo, questo monologo è praticamente il riassunto della mia vita di attrice fino a questo momento.

La comicità iperbolizza sempre un po’ la realtà che prende come riferimento. Nel tuo caso, qual è la differenza tra ciò che offri allo spettatore per ridere e ciò che esiste realmente nel settore che prendi in esame?

Sicuramente c’è un’enfatizzazione di alcuni aspetti, ma neanche troppo lontana dalla realtà. Di certo ho giocato ad arte, però, nell’esprimere alcune situazioni che già di per sé sono al limite del razionale. Ma preferisco non spiegare troppo.

Perché tiri in mezzo il nome di Laura Chiatti?

Per scoprirlo, bisogna venire a vedere lo spettacolo! Top secret!

Uno dei tanti volti di Danila Stalteri in scena per "Manco fossi Laura Chiatti"

Uno dei tanti volti di Danila Stalteri in scena per “Manco fossi Laura Chiatti”

Questo pure è giusto, certo. Tornando ai contenuti dello spettacolo, nelle varie sfumature del personaggio che interpreti c’è una forte – per quanto egregiamente ironica – componente sessuale. Perché questa scelta?

Semplicemente perché nella società di oggi quasi tutto gira intorno al sesso. Inutile negare che anche il lavoro più “innocuo” e le relazioni apparentemente più “professionali” sono comunque un tentativo di sedurre il cliente o l’interlocutore. Ormai viviamo in una società ipersessualizzata e, dal canto mio, sarei ipocrita se sostenessi che nel mio lavoro non ci sono implicazioni sessuali. Per carità, non tutti chiedono “qualcosa in cambio”. In sedici anni di carriera ho conosciuto tantissime brave persone, ma non me la sento di negare che, a volte, essere “l’amica di…” aiuta.

Tra i tanti ruoli che hai interpretato nel corso della tua carriera, in che posizione si colloca, per te, quest’ultimo?

Decisamente al primo perché mi ha dato modo di esibire tutti i miei registri dal comico al drammatico, dal brillante al grottesco, nonché di cantare e muovermi in scena. E poi perché raccontare la propria vita, mettendo in scena un testo scritto da te, è una soddisfazione grandissima.

Manco fossi Laura Chiatti sarà riproposto in teatro a breve, giusto? 

Sì, diversi teatri sia di Roma che di altre città d’Italia si sono dimostrati molto interessati ad inserirlo nella loro prossima stagione teatrale. Non vi resta che aspettare!

Attendiamo ansiosi ma, nel frattempo, ci godiamo una divertentissima clip tratta dallo spettacolo.

(Foto: Marco Minna)

Stefano Gallone

@SteGallone

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