M5s. Gambaro espulsa e la tensione sale: 42 contro Grillo

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Adele Gambaro (7per24.it)

RomaAdele Gambaro, la dissidente M5s che apertamente criticato Beppe Grillo, è stata espulsa: 79 i sì, 42 i no e 9 gli astenuti. La comunicazione dell’avvenuta espulsione è stata riferita da Nicola Morra e Riccardo Nuti al termine dell’assemblea che ha decretato l’uscita dell’esponente grillina.

Il raduno dei pentastellati è durato 4 ore e, ieri sera, una decina di dissidenti del Movimento – riporta l’agenzia di stampa Agi.it – si sarebbe incontrata a cena in un ristorante della capitale per decisione il da farsi. E’ possibile, infatti, che l’espulsione della senatrice potrebbe far tracimare un vaso già colmo. Quello degli eterodossi già in agitazione e sempre più distanti dal leader.

Secondo quanto trapela dai rumors, il disagio avrebbe raggiunto i livelli di guardia. Dice un deputato: ‹‹Se prima c’era poca fiducia, ora è sempre meno››. Per un altro parlamentare, la situazione è fonte di sconforto e lui sarebbe ‹‹affranto nel vedere che lo zoccolo duro non accetta alcun tipo di dialettica e di critica›› e perché, ‹‹se continuiamo così, andiamo avanti per poco››.

A riprova del disaccordo interno ormai marcato, ci sarebbe l’assemblea con cui la Gambaro ha ottenuto il benservito: la tensione tra grillini sarebbe stata difficilmente contenibile e scatenata persino dalle questioni più banali come le modalità di voto. C’e’ stato, riporta l’Agi, chi ha proposto di votare per appello nominale; idea respinta poiché la modalità di votazione non è prevista dal regolamento.

Poi c’è stato il match tra integralisti e i dissidenti, degenerato in una richiesta formale dei primi ai secondi di lasciare in blocco il Movimento. Sicché, per l’assemblea si sono sentite volare parole dai fedelissimi come: ‹‹Se stasera votiamo per l’espulsione della Gambaro, dovremmo votare anche per l’espulsione di tutti gli altri dissidenti››. Il tutto nel mentre che, Roberto Fico, neo presidente della Commissione Vigilanza Rai, avrebbe invitato i dissidenti a ‹‹tirare fuori le palle: chi non vuole il bene del Movimento stasera dica se vuole far parte ancora del gruppo o no››.

Da parte loro, gli eterodossi hanno votato contro l’espulsione della Gambaro ma senza dimissioni o passi indietro. Farlo – avrebbero spiegato i grillini in causa – significherebbe rinunciare al proprio diritto di critica. Perciò rimangono e contestano. Almeno per ora.

Così la cena è servita a chiarire le idee e a contarsi. Un totale di 42 parlamentari (i contrari all’espulsione) che attualmente rispondono al 25% del corpo grillino in Parlamento. E ancora non è finita.

In queste ore si sta discutendo di un altro regolamento di conti interno. Questa volta nel mirino è l’esponente Paola Pinna, rea di troppe interviste e di essersi seccata la sera scorsa, al punto da aver abbandonato l’assemblea a seduta in corso. Un tutti contro tutti, insomma, riporta qualche voce e alcune sono perentorie: ‹‹Paola è andata via a metà assemblea perché si era stufata. E se continua a fare interviste critiche vuol dire che vuole essere espulsa pure lei››.

Per quanto riguarda la Gambaro, ora sarà la Rete a ratificare la sua espulsione.

Chantal Cresta

Foto || 7per24.it

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