Londra 2012. Calcio: oro storico per il Messico, Brasile sconfitto

BRASILE-MESSICO 2-1: 1′, 75′ Peralta (M), 90+1′ Hulk (B)

Il Messico festeggia il primo gol dopo 30 secondi dal fischio d'inizio

Londra Al Wembley Stadium va in scena la finale che vale un oro storico tra la favorita Brasile e la sorpresa Messico. Entrambe non hanno mai avuto l’onore di vincere la finale di calcio alle Olimpiadi. Alla fine a farla franca è proprio la squadra messicana che, con una doppietta di Peralta, stende la formazione verde-oro, che deve accontentarsi della medaglia d’argento.

Formazioni – Mano Menezes ha scelto di ripresentare la squadra che ha giocato la semifinale contro la Corea del Sud, con Alex Sandro sulla linea dei trequartisti al posto di Hulk, che si accomoda in panchina. Non parte nell’undici titolare neanche Alexandre Pato, al quale viene ancora una volta preferito Damiao, capocannoniere della manifestazione con sei goal.

Sul fronte messicano Luis Fernando Tena deve rinunciare almeno inizialmente a Giovani Dos Santos, non al meglio, e schiera il trio Aquino-Herrera-Fabian alle spalle di Peralta.

Primo tempo – Inizio shock per il Brasile che, dopo nemmeno 30 secondi, si trova in svantaggio. Tutto parte da un errore difensivo di Rafael, che permette all’attaccante Peralta di siglare la prima rete della partita con un bel tiro sul primo palo che non lascia scampo al portiere Gabriel.

Psicologicamente è un brutto colpo per la formazione verde-oro che per ben 30 minuti non è in grado di costruire azioni, con un Messico che si chiude in difesa, attuando un pressing asfissiante nella propria metà campo e creando una barricata difficile da penetrare.

Mano Menezes decide di dare una scossa alla squadra facendo subito un cambio: al 32′ entra Hulk al posto dell’incontrista Alex Sandro, trasformando il modulo in una sorta di 4-3-3. E la scelta sembra dar ragione al c.t. brasiliano: negli ultimi 10 minuti del primo tempo, il Brasile torna a farsi avanti pericolosamente con Marcelo, Neymar e il neo entrato Hulk. Il gol, però, non arriva e alla fine dei primi 45 minuti il Messico mantiene il vantaggio.

Secondo tempo – La ripresa conferma quanto visto nel finale del primo tempo. Sempre il Brasile in attacco, con la difesa del Messico (fino ad allora impeccabile) che comincia a vacillare. La formazione di Tena attua un gioco molto più duro e fisico per cercare di fermare Neymar e compagni. Passano venti minuti e sono state parecchie le azioni del Brasile senza però riuscire a gonfiare la rete.

Oribe Peralta autore di una doppietta nella finale contro il Brasile

Il Messico cerca timidamente di giocare con le ripartenze, fino a quando al 64′ l’attaccante messicano Fabian stampa sulla traversa una rovesciata tentata dopo un grave errore difensivo di Thiago Silva. Proprio quell’occasione sembra dare fiducia alla formazione messicana, che torna ad affacciarsi nella metà campo avversaria con più continuità: c’è anche un gol annullato sempre a Peralta per fuorigioco (netto) al 69′. Nel frattempo Menezes gioca la carta Pato per risollevare le sorti della partita. Anche se è ancora una volta il Messico a rendersi pericoloso al 72′, sempre con Fabian che manda fuori su colpo di testa dopo un’uscita a vuoto del portiere brasiliano. Tre minuti dopo (75′) arriva il secondo gol da parte della formazione messicana: punizione di Fabian che pesca la testa di Peralta, siglando così la sua doppietta personale.

A quel punto diventa un assedio del Brasile, che disperatamente cerca di accorciare le distanze. Con il cambio, allo scadere del tempo regolamentare, di un inguardabile Rafael per Lucas, la formazione di Menezes si trova a giocare il tutto per tutto con quattro punte. Finalmente al 91′ Hulk trova lo spiraglio per realizzare il gol del 2 a 1, che torna a far sperare la sua squadra e tifosi. Nell’ultimo minuto di recupero è Damiao a fallire il gol del potenziale pareggio.

Poi giunge il triplice fischio da parte dell’arbitro inglese Mark Clattenburg: termina 2-1 per la formazione messicana. Il Messico festeggia un oro insperato alla vigilia, per il Brasile l’ennesima delusione dopo quella dello scorso anno in Coppa America. Il gioco di squadra e la compattezza hanno avuto la meglio sull’individualità e la leziosità.

Tabellino:

Brasile (4-2-3-1): Gabriel, Rafael (85′ Lucas Moura), Thiago Silva, Juan Jesus, Marcelo, Sandro (71′ Pato), Romulo, Alex Sandro (32′ Hulk), Oscar, Neymar, Leandro Damiao.

Messico (4-2-3-1): Corona, Salcido, Mier, Chavez, Reyes, Herrera, Fabian, Aquino (57′ Ponce), I. Jimenez (81′ Vidrio), Peralta (86′ R. Jimenez), Enriquez.

Ammoniti: 42′ Marcelo (B), 46′ Reyes (M), 58′ I. Jimenez (M), 89′ Vidrio (M).

Marcatori: 1′, 75′ Peralta (M), 90+1′ Hulk (B).

Arbitro: Mark Clattenburg (GBR)

Giorgio Vischetti

foto|| calciomercato.it; ansa.it

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