L’inverno del mondo: il secondo avvincente capitolo della trilogia di Ken Follett

La copertina del libro di Ken Follett "L'inverno del mondo"

Berlino, 1933, vigilia delle elezioni. La Germania è in subbuglio: l’emergente partito nazional-socialista guidato da Adolf Hitler, approfittando della crisi economica e di identità del Paese uscito dalla prima guerra mondiale acquista sempre più consensi, nonostante mostri da subito la sua pericolosità per la democrazia. I socialdemocratici, tra cui il deputato Walter von Ulrich e la moglie, la giornalista Maud Fitzherbert, cercano di contrastare la scalata nazista, combattuti tra la lotta attraverso il buon senso e la reazione rabbiosa alle violenze e ai soprusi. Sullo sfondo si muovono i figli Carla, undicenne brillante e innamorata del ricco Werner Frank ed Erik, ammaliato dal fascino del movimento politico in ascesa, in aperto contrasto con i genitori. Hitler vincerà le elezioni e, con il decreto dei pieni poteri avallato dai cattolici, instaurerà la sua feroce e sanguinosa dittatura.

Al discorso di insediamento del Führer assiste il giovane studente di Cambridge Lloyd Williams, amico di famiglia dei von Ulrich e interessato a conoscere da vicino la politica tedesca. In questo modo imparerà sulla propria pelle la brutalità dei regimi fascisti emergenti quando, arrestato dalle S.A. (Sturmabteilung, in tedesco «squadra d’assalto»), sarà costretto ad assistere all’omicidio di Jörg, un ristoratore fatto sbranare da due cani famelici per essere omosessuale. Lloyd porterà questa tragica esperienza per combattere in Inghilterra contro le aspirazioni del locale partito fascista, attraverso dibattiti e manifestazioni di piazza al fine di salvare la democrazia. Al suo fianco la madre, Ethel Leckwith, deputata femminista e di sinistra, dalla quale si allontanerà per combattere in Spagna assieme agli oppositori del generale Franco.

Sull’altra sponda dell’oceano vengono intanto alla luce le vicende di Woody e Chuck Dewar, figli del senatore democratico Gus Dewar, che assistono da lontano alla polveriera dell’Europa, il primo cercando di farsi strada come fotografo, l’altro intenzionato a tentare la carriera militare. Entrambi si ritroveranno, loro malgrado e uniti alla famiglia, coinvolti nella seconda guerra mondiale, attraversando alcuni dei momenti più cruenti e drammatici della storia del conflitto bellico. Intanto, la bellissima e ambiziosa Daisy Peškov, figlia dell’imprenditore senza scrupoli Lev Peškov, viene umiliata durante quella che avrebbe dovuto essere la festa di fidanzamento che aveva sempre sognato per entrare nell’alta società di Buffalo. Decide quindi di partire per Londra con il medesimo sogno di una vita di agi e ricchezza.

Qui il suo destino si incrocerà con quello di Lloyd Williams, affascinato dallo splendore della ragazza americana e del giovane leader fascista «Boy» Fitzherbert, figlio di un ricco e nobile possidente. La rivalità dei due ragazzi travalicherà inevitabilmente i confini della politica e della reciproca antipatia, per sfociare in una contesa amorosa per il cuore della ragazza che si protrarrà per anni, mentre l’Europa e il mondo interno sprofonderanno in uno dei più lunghi inverni che la storia abbia conosciuto.

Sono davvero tanti gli avvenimenti e i personaggi che si intrecciano nell’ultimo romanzo dello scrittore gallese Ken Follett, L’inverno del mondo (Mondadori 2012, «Omnibus» € 25,00). Lo sfondo storico è basato su fatti realmente accaduti, a partire dall’ascesa del nazismo, fino ad arrivare agli albori della «guerra fredda», passando attraverso Pearl Harbor, le bombe atomiche e un conflitto che ha insanguinato l’Europa per sei lunghi anni. L’autore racconta gli eventi facendoli vivere in prima persona dai suoi protagonisti, in modo da coinvolgere il lettore in un’esperienza unica, dove ogni vicenda viene scoperta in tutti i suoi risvolti quasi in prima persona, capitolo dopo capitolo.

Ken Follett

I protagonisti sono i discendenti delle stesse famiglie che si erano mosse attraverso il primo conflitto mondiale nella prima parte della trilogia pensata dallo scrittore di Cardiff, La caduta dei giganti (Mondadori 2010, «Omnibus» € 25,00): i Peškov, i von Ulrich, i Dewar e le altre dinastie vedono questa volta i propri figli vivere da protagonisti alcuni degli eventi storici più significativi dell’umanità. Tutti sono dipinti sotto molteplici tratti fisici e caratteriali con grande maestria e tutti sono figli del loro tempo, dai più trasgressivi americani ai conservatori britannici, passando per gli immigrati russi e i tedeschi in fuga da una patria lacerata.

In conclusione, Ken Follett prosegue in una splendida opera colossale attraverso il ‘900, narrando non solo la storia, ma anche i destini delle persone che si intrecciano con credibile casualità. Certamente si tratta di un prodotto assai commerciale: ma la narrazione del maestro gallese lascia il desiderio di conoscere, nella prossima puntata, il destino delle famiglie protagoniste di un‘epopea indimenticabile .

Daniele Leone

Ken Follett. L’inverno del mondo. Mondadori 2012, «Omnibus» € 25,00

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