Con un “Libro Sospeso” promuovi la lettura e aiuti l’editoria

Il "Libro Sospeso" è un invito solidale alla lettura che sta spopolando in tutta Italia: oggi potreste andare in libreria e trovare un libro sospeso per voi

libro sospesoNeanche due settimane fa vi avevamo parlato dell’iniziativa Pane in attesa, un progetto nato a Messina che permette di pagare il pane per sé e per qualcuno che non può permetterselo, sulla scia del tradizionale Caffè sospeso napoletano, ovvero pagare due caffè invece di uno, uno per sé e uno per il cliente che viene dopo. Ebbene, dai generi alimentari siamo passati alla cultura, attraverso l’ iniziativa Libro Sospeso che in questi giorni si è diffusa a macchia d’olio sul web, grazie all’hashtag #librosospeso: acquistare due libri in una qualunque libreria e lasciarne uno… in sospeso!

LA PROMOZIONE DELLA LETTURA PARTE DAL SUD – L’iniziativa del Libro Sospeso è stata lanciata in una libreria di Polla, in provincia di Salerno, per promuovere la lettura tra i ragazzi di età compresa tra dieci e diciotto anni. Come in una favola, uno sconosciuto è entrato nella libreria Ex Libris Cafè e ha acquistato due libri, uno per sé e uno per ragazzi, chiedendo con cortesia ai librai di lasciarlo “in sospeso” per il primo giovane fra i dieci e i diciotto anni che fosse entrato in quella libreria per comprare un libro.

I librai, dopo un iniziale momento di sconcerto e dopo aver compreso appieno l’importanza del gesto, hanno diffuso la notizia sulla pagina Facebook della libreria. Da quel momento, decine di clienti e di librai in tutta Italia hanno voluto adottare l’iniziativa del Libro Sospeso.

IL MIO LIBRO – A Milano, l’iniziativa è stata immediatamente accolta dalla libreria Il mio libro. Cristina Di Canio, la proprietaria, ha subito accettato il Libro sospeso di un cliente che ha voluto acquistare due libri, dopo aver sentito la notizia dell’iniziativa della libreria campana alla radio. Ma la Di Canio ha fatto anche di più: infatti, ha rilanciato l’iniziativa, sempre attraverso i social network, creando l’hashtag #librosospeso, facendola diventare virale.

 

 

 

 

Per sapere a chi è andato il proprio Libro sospeso, basta chiedere ai librai oppure lasciare il proprio indirizzo mail e, quindi, si verrà avvisati attraverso la casella di posta elettronica.

L’ARCO DI REGGIO EMILIA – Anche la libreria L’Arco, di Reggio Emilia, ha aderito insieme ai suoi clienti all’iniziativa del Libro Sospeso. Secondo i librai, oltre che essere uno splendido gesto  solidale di promozione della lettura, è anche un modo per diffondere libri di scrittori poco noti: in una sola giornata, alla libreria di Via Emilia Santo Stefano, sono stati venduti come libri in sospeso Survivor di Chuck Palahniuk, Luna di miele a Parigi di Jojo Moyes, Accabadora di Michela Murgia e Per dieci minuti di Chiara Gamberale.

IL LIBRO SOSPESO RILANCIA LA LETTURA E SALVA L’EDITORIA – «La più grave crisi del libro dalla seconda guerra mondiale». Con queste parole Gian Arturo Ferrari, presidente del Centro per il libro e la lettura, ha commentato i dati Nielsen riguardanti il triennio 2011-2013, relativi all’acquisto e alla lettura di libri durante l’incontro  dello scorso 20 marzo  presso la Biblioteca Angelica di Roma.

I dati presi in considerazione mostrano un Paese in cui solo il 37 percento della popolazione ha acquistato almeno un libro nel 2013. Inoltre, emerge che gli acquirenti sono per lo più diplomati o laureati e risiedono tra il nord e il centro Italia, non superano i 35 anni d’età e sono in maggioranza donne: il 41 percento della popolazione femminile ha acquistato un libro, contro il 33 percento di quella maschile.

A ben vedere, il problema principale che frena l’acquisto di libri in Italia è proprio il costo di questi ultimi: infatti, sempre secondo i dati Nielsen, più si è benestanti maggiore è la predisposizione a investire in libri. Tanto più che, invece, aumenta la quantità dei volumi in prestito. Dunque, l’iniziativa del Libro Sospeso sembra arrivare quasi come “un miracolo”, come un progetto che potrebbe salvare l’editoria e non solo, perché la lettura salva, ci rende meno inclini a piegare il capo.

Ed è per questo che speriamo che il progetto del Libro sospeso non si esaurisca come un qualunque trend, ma che continui a diffondere la cultura e a promuovere la lettura, soprattutto tra i più giovani, perché saranno loro gli uomini di domani, quelli che – speriamo – cambieranno lo stato delle cose.

Mariangela Campo

@MariCampo81

 

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