Leonardo: da Milano arriva a Roma il suo “Ritratto di Musico”

Il Ritratto di Musico di Leonardo (Ufficio stampa Zètema)

Roma – Dopo aver portato nella Capitale il bozzetto in terracotta michelangiolesco raffigurante due lottatori, il progetto di collaborazione che vede coinvolte tre città (Roma, Milano e Firenze) ed altrettante importanti istituzioni (come la Biblioteca Ambrosiana e Casa Buonarroti) rende possibile un altro grande prestito d’arte.

Da sabato 11 dicembre nell’Esedra del Marco Aurelio, ai Musei Capitolini, il monumento equestre romano gode di ottima compagnia. Giunto direttamente dalla sua sede milanese, che non lasciava da circa mezzo secolo, il dipinto attribuito a Leonardo da Vinci dal titolo Ritratto di Musico ha visto venerdì scorso l’omaggio delle autorità capitoline con in prima linea  l’Assessore alle Politiche Culturali e della Comunicazione di Roma Capitale, Umberto Croppi e il Direttore dei Musei Capitolini, Claudio Parisi Presicce: a nome di tutta la cittadinanza hanno “accolto” il prezioso capolavoro con un passaggio di consegna simbolico dalle mani del Prefetto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Mons. Franco Buzzi.

Il Musico leonardesco è l’unico ritratto maschile conservato del genio vinciano, oggetto di dibattiti e controversie attributive considerando il nome dell’artista in gioco: a lungo contestata ancora nel Novecento, l’autografia è oggi diffusamente accetata tra gli addetti ai lavori grazie anche alle operazioni di restauro che hanno permesso di far riemergere l’originale pellicola pittorica e la sua indiscutibile qualità. Si può quindi essere (quasi) certi di trovarsi di fronte alla mano del maestro!

Il dipinto detiene numerosi “primati” nell’ambito del catalogo delle opere restituite a Leonardo: oltre a distinguersi tra i ritratti (tutti femminili) di Da Vinci, è l’unica opera su tavola che si trova a Milano (dove egli visse e lavorò a lungo) e per di più la prima committenza privata dopo l’arrivo dell’artista in Lombardia, databile non lontano dal 1485.

In pochi decisivi elementi la tavola mostra le innovazioni della pittura leonardesca e il suo allontanarsi da canoni consolidati, tipico del suo incontenibile spirito creativo: un’impostazione di tre quarti preferita alla più tradizionale di profilo, un approfondimento psicologico evidente nello sguardo concentrato del giovane uomo, negli occhi appena sollevatisi dal foglio che regge nella mano, come se terminata la lettura seguisse la riflessione, lo studio, l’elaborazione dei contenuti.

Pietro C. Marani, curatore della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, ha illustrato la storia del Ritratto e l’evidenza delle suggestioni provenienti sia dall’arte fiamminga, sia dall’attività di uno straordinario pittore quale Antonello da Messina, la cui presenza è certificata alla corte milanese nel 1476.

Difficile soddisfare la curiosità di conoscere l’identità del personaggio raffigurato, perchè nel corso degli anni diverse sono state le ipotesi e le proposte della critica, chiamando in causa praticamente tutti i più famosi musicisti e maestri cantori presenti a Milano in quegli anni, tra cui Atalante Migliorotti, musicista e amico di Leonardo che con lui si era spostato da Firenze alla corte sforzesca. Questa è al momento attuale l’idea più convincente, ma il futuro emergere di nuovi elementi potrebbe apportare maggiore certezza.

Chissà che qualche intuitiva ”illuminazione” non possa venire dall’approfondita lettura dei saggi raccolti nel catalogo che correda la mostra, affidati a diversi esperti di settore per offrire non solo numerose informazioni sul Ritratto, ma anche un quadro del contesto storico e culturale in cui si inserisce.

La trasferta romana della tavola di Leonardo, come prima la scultura di di Michelangelo, è una gustosa anticipazione di ciò che attende l’Urbe nell’autunno 2011, cioè una straordinaria mostra che riunirà un centinaio di capolavori dei due artisti. Il titolo, Due italiani prima dell’Italia, Leonardo e Michelangelo, è evocativo delle celebrazioni per i 150 anni dell’unità nazionale nel cui contesto l’esposizione è stata organizzata.

Nell’attesa della grande abbuffata d’arte, di non resta che gustarsi il delizioso aperitivo.

Redazione

Ritratto di Musico – Leonardo Da Vinci

Roma – Musei Capitolini – fino al 27 febbraio 2011

Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura

www.zetema.it; www.museiincomuneroma.it

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