Legge Severino. Contrordine: il Tar non può decidere su De Magistris

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La Procura Generale di Cassazione schiaffeggia il Tar della Campania sul caso De Magistris: ‘E’ materia di diritto soggettivo, serve un giudice ordinario’ (Ilvelino.it)

NapoliIl Tar non ha giurisdizione sugli atti di sospensione di amministratori locali legati alla legge Severino. Per tali circostanze occorre la sentenza di un giudice ordinario. 

A chiarire il quadro giuridico è la Procura generale della Cassazione che ha accolto il ricorso dell’avvocato Gianluigi Pellegrino, legale del Movimento Difesa del Cittadino intorno alla vicenda del sindaco Luigi De Magistris. Ora toccherà alle Sezioni Unite, il 26 maggio prossimo, trattare il caso.

LA CONDANNA DI DE MAGISTRIS ALLA LEGGE SEVERINO – L’ex pm poi sindaco De Magistris era incorso nelle sanzioni della legge Severino quando venne condannato in primo grado per abuso d’ufficio dal tribunale di Roma. Conseguenze: l’ex pm divenne ex sindaco poiché l’effetto della condanna non definitiva a 1 anno e 3 mesi lo sospese dalla carica del Comune con effetto immediato.

De Magistris non demorse. Ritenendo la legge anti corruzione ingiusta, fece ricorso al Tar della Campania il quale gli diede ragione sospendendo la sospensione e reintegrando il sindaco nel pieno delle sue funzioni. Non solo. L’Ansa ricorda che lo stesso Tar sollevò la questione della legittimità della legge Severino, inviando gli atti alla Corte Costituzionale la quale ha in seguito raccolto l’esposto del tribunale regionale e confermato il quadro.

IL MOVIMENTO PRO LEGGE SEVERINO ANTI DE MAGISTRIS – A questo punto entra il scena il Movimento Difesa del Cittadino il quale, a sua volta, ha presentato alle Sezioni Unite della Cassazione una sorta di regolamento preventivo di giurisdizione, chiedendo formalmente alla Suprema Corte di chiarire se la competenza in materia di applicazione della Severino spetti al Tar o al giudice ordinario. La stessa figura da cui, in effetti, il sindaco è stato condannato e sospeso, cosa che vorrebbe anche la Procura generale di Cassazione.

SOSPENSIONI SOSPESE – Dice la Procura Generale: «In materia di contenzioso elettorale amministrativo, sono devolute al giudice ordinario le controversie concernenti l’ineleggibilità, la decadenza e l’incompatibilità». Il principio – riporta Ansa.it – è «costantemente enunciato dalle Sezioni Unite», richiamato dalla Procura Generale e coinvolge De Magistris, Severino e la sospensione che ne è conseguita.

Inoltre, spiega ancora il procuratore generale Luigi Salvato, la sospensione «si differenzia dalla decadenza soltanto perché a tempo determinato e non a tempo indeterminato e – poiché il più contiene il meno – anche la controversia che questa concerne spetta alla cognizione del giudice ordinario appunto perché attiene ad una posizione giuridica di diritto soggettivo». Così tra Tar, Sezioni Unite, Corte Costituzionale e Procura Generale, il giro di vite sulla Severino continua.

Chantal Cresta

Foto || ilvelino.it

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