Legends: i mille volti (e morti) di Sean Bean

Dopo Game of Thrones e Missing, Sean Bean torna in tv con Legends dove interpreta un agente dell’FBI sottocopertura e forse non morirà

È ormai evidente che Sean Bean abbia una predilezione per alcuni personaggi, per la precisione quelli che muoiono. Possibilmente in modo cruento. I fan lo sapevano da tempo e le battute in proposito non sono mai mancate dai tempi, almeno, de Il Signore degli Anelli. Ma da quando la testa di Sean Bean è rimasta a decomporsi su una picca ad Approdo del Re, in  Game of Thrones,  tutti, proprio tutti, si sono resi conto che Sean Bean muore sempre, o quasi.

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Sean Bean con il cartello “non uccidetemi”, parte della campagna pubblicitaria di Legends (www.movieplayer.it)

#DONTKILLSEANBEAN – Era inevitabile quindi che, quando sono iniziate a circolare le notizie sul suo nuovo show, qualcuno si chiedesse: ma morirà anche questa volta? Ovviamente, la produzione di Legends non poteva lasciarsi scappare la possibilità di farsi un po’ di succosa pubblicità tramite social network e, sull’onda di un già affermato trend, ha messo in piedi la campagna #dontkillseanbean. Ashtag diventato subito virale e rinforzato, a dovere, durante l’ultimo Comic-Con con tanto di maglietta promozionali e protagonista pronto a sfoggiarla e a fare un po’ di giusta autoironia.

BUONE CHANCE – In realtà, la possibilità che muoia questa volta dovrebbe essere davvero remota, visto che è il protagonista della serie e anche il fulcro stesso della narrazione. Insomma se morirà, lo farà all’ultimo secondo. Non c’è altra possibilità.

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Una delle foto ufficiali (www.hollywoodreporter.com)

LA TRAMA – Ma vediamo di cosa parla Legends che ha debuttato il 13 agosto su TNT. La base più o meno è questa. Martin Odum (Sean Bean) è un agente sotto copertura dell’FBI. Il migliore agente sottocopertura per la precisione, ma allo stesso tempo anche il peggiore nel rispetto delle procedure. Un genio difficile da gestire e che, dopo un lungo periodo in missione in cui ha fatto perdere le sue tracce,  sembra sempre più in difficoltà quando si tratta di uscire dal personaggio di copertura. Il tutto aggravato probabilmente da una qualche forma di psicosi e da una vita privata andata in pezzi molto tempo prima. La domanda dietro a Legends è solo una: chi è davvero Martin Odum? Dove finisce l’identità di copertura e dove inizia l’uomo reale? Nessuno lo sa e lo stesso agente inizia a dubitare di se stesso quando qualcuno nell’ombra mette in dubbio la sua identità.

POCA ORIGINALITÀ – Molti hanno criticato in Leggends la mancanza di originalità e forse non è del tutto falso. I rimandi ad altre serie poliziesche e ad alcuni thriller sono innegabili. Martin Odum non è certo il primo poliziotto sopra le righe della tv e il primo alter ego presentato, Lincoln Dittmann,  è terribilmente simile per alcuni aspetti all’indimenticabile Walter White di Breaking Bad, è la sua versione balbuziente, per essere precisi.

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Sean Bean nei panni di Lincoln Dittmann, vi ricorda vagamente qualcuno? (www.seriable.com)

SPLENDIDO SEAN – Quello che però rende molto godibile la serie (e che ne ha rialzato nettamente il livello) è l’eccezionale interpretazione di Sean Bean che mostra doti camaleontiche, passando da un personaggio all’altro con estrema agilità. Bean cambia il tono di voce, l’accento, tutto il linguaggio del corpo come se fosse la cosa più facile del mondo. Un minuto c’è Martin Odum, l’agente dell’FBI con i suoi fantasmi nascosti dietro all’impassibilità  e l’attimo dopo ecco Lincoln Dittman, il terrorista balbuziente a cui è andata in pezzi la vita e non ha più nulla da perdere. Meraviglioso.

Elisabetta Tirabassi

@elisabettatb

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Una risposta a Legends: i mille volti (e morti) di Sean Bean

  1. avatar
    #DontKillSeanBean 07/04/2016 a 22:48

    mitico Sean Bean! grande attore e spoiler vivente!

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