Lega scarica Formigoni: “Via i consiglieri imputati”

MILANO – Il Consiglio federale della Lega Nord ha approvato la relazione del segretario federale Roberto Maroni sulla situazione che si è venuta a creare nella Regione Lombardia, individuando come uno dei punti prioritari la legge elettorale regionale e la legge di bilancio da approvare entro Natale, per potere così fare coincidere il voto della Regione Lombardia con le elezioni politiche di aprile in un unico “election day”.

Il Consiglio federale ha anche chiesto, però, a tutti i consiglieri regionali rinviati a giudizio di dimettersi dal loro mandato immediatamente. Dopo un’ampia discussione, il Consiglio ha inoltre dato mandato a Maroni e al segretario nazionale lombardo, Matteo Salvini, di gestire la questione riguardantela Regione Lombardia, sia per quanto riguarda il nuovo assetto regionale, sia per quanto riguarda la durata dell’attuale legislatura.

Secondo Formigoni, «gli accordi presi con la Lega a Roma 36 ore fa erano diversi. Se Maroni ha cambiato posizione credo che ce lo spiegherà». Il governatore della Lombardia ha richiamato tutti a farsi carico della chiarezza necessaria in questa situazione, aggiungendo: «Io sono pronto a farmi carico di questa chiarezza. Interrompere l’esperienza di governo della Regione Lombardia è un danno molto grave. Per ridurlo, in mezzo non deve passare troppo tempo: lo si abbrevi il più possibile».

«La decisione odierna della Lega mi stupisce: arriva due giorni dopo l’incontro tra Maroni, Formigoni e Alfano in cui si era escluso, per evitare di penalizzare la Lombardia, di anticipare la fine anticipata della Giunta. Mi viene da domandare a Maroni: cosa è cambiato?». Queste le perplessità del coordinatore del Pdl Ignazio La Russa. «Non vorrei – prosegue l’ex ministro della Difesa – che fosse una mossa per cercare di dimostrare che sono loro i veri moralizzatori. Anche perché gli assessori li hanno loro come li abbiamo noi. Eravamo abituati ad una Lega un po’ più affidabile. A questo punto, sarebbe opportuna una nuova riunione per spiegare i motivi di questa scelta e se si tratta di una decisione irreversibile».

Ma sull’accordo, arriva in serata una nota di Maroni a chiarire che sulla durata della legislatura non si era fatto alcun accordo: «L’intesa riguardava esclusivamente l’azzeramento della giunta regionale della Lombardia e la realizzazione di una nuova legge elettorale regionale entro Natale, mentre non conteneva alcun riferimento alla durata della legislatura».

(Foto: befan.it / milano.ogginotizie.it)

Stefano Gallone

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