Lega, Bossi torna all’attacco di Monti e Napolitano

Ancora in fase di assestamento i rapporti con Berlusconi (ultimaora.net)

Bergamo – Al “Berghem Frecc”, raduno della Lega Nord, tenutosi ad Albino, Umberto Bossi torna ad attaccare, pesantemente, l’attuale Premier Monti e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, cui sono stati rivolti dalla folla presente fischi e insulti. Dichiarazioni durissime anche nei confronti dell’ex alleato Silvio Berlusconi, colpevole di aver in qualche modo legittimato un governo non democraticamente eletto.

Che la Lega, e il suo leader in particolare, non abbia mai gradito la soluzione dell’esecutivo tecnico non è certo un mistero per nessuno. In occasione del raduno di ieri, però, Bossi ha voluto ulteriormente rimarcare come la vera responsabilità dell’attuale situazione sia da imputare soprattutto a  Napolitano, il vero artefice del governo Monti: «E’ stato voluto e messo lì dal presidente della Repubblica, non ce ne dimenticheremo».

Non tenere comunque neppure le dichiarazioni direttamente rivolte al Premier e ai suoi ultimi provvedimenti: «Questo Monti non capisce niente» ha sentenziato il numero uno del Carroccio. In particolare, stando al Senatùr, l’esecutivo dei tecnici sarebbero reo di non aver creato neppure un posto di lavoro, salvo poi bersagliare gli italiani di tasse, a discapito dei consumi, vero motore dell’economia.

Inutile dire che le parole di Bossi hanno già il sapore della campagna elettorale. Del resto, il leghista ha più volte chiarito di esser sicuro che il governo non reggerà e che il voto arriverà molto prima del previsto. Stigmatizzare dunque gli artefici di una manovra finanziaria i cui provvedimenti, condivisibili o meno, sono certamente impopolari potrebbe essere un facile modo di riguadagnare consensi. Non a caso, ieri, Bossi ha voluto strizzare l’occhio anche ai fedelissimi della Lega, ricordando il suo impegno in favore di  una Padania libera.

Ancora da chiarirsi, invece, la situazione dei suoi rapporti con Silvio Berlusconi, platealmente accusato di stare «con la banda di sinistra e con Monti». E per quanto Bossi ammetta che i suoi rapporti con l’ex alleato si siano attualmente diradati, la rottura tra i due non pare definitiva. Secondo il Senautùr, infatti, neppure Berlusconi resisterà ancora molto al fianco di Monti.

Mara Guarino

Foto homepage via: bloglive.it

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