Le Ragazze del Porno, la rivoluzione pornografica necessaria

Dieci corti pornoerotici per una pornografia al femminile. Sono Le Ragazze del Porno, progetto ideato dalla scrittrice Tiziana Lo Porto

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Le Ragazze del Porno

Quando dodici registe italiane decidono di fare gruppo per raccontare il porno dal loro punta di vista. È il progetto de Le Ragazze del Porno, dieci cortometraggi di stampo porno erotico, uniti poi per la realizzazione di un film. L’idea è venuta alla scrittrice Tiziana Lo Porto che a “Il Fatto Quotidiano” ha raccontato come l’ha poi sviluppata in un progetto.

MISSIONE EDUCATIVA – Ha raccontato Tiziana: «Mentre preparavo l’articolo sui Dirty Diaries, cortometraggi porno finanziati dal governo svedese, ho cercato esempi analoghi in altre parti d’Europa e ne ho trovati in Francia (X-Femmes, prodotto da Canal Plus e visti a Cannes), in Spagna ma non in Italia. L’idea è quella di proporre una pornografia, ma al femminile». Una missione educativa, quella dell’autrice: «La norma nel porno è stata quella di colonizzare il modo di fare sesso, degradare le donne, rappresentare soltanto il particolare dei genitali. Noi vogliamo proporre un’altra visione. La nostra è una missione educativa».

VIA L’IMBARAZZO – La prima regista ad aver accettato la proposta di Tiziana Lo Porto è stata Monica Strambini, che ha dichiarato: «Chi ha detto no era distante dall’idea del progetto, forse la parola porno ancora spaventa. Noi facciamo del porno, ma stiamo facendo cinema e quindi arte».

UNA RIVOLUZIONE – Continua la Strambini: «Perché il rapporto sessuale deve avere una rappresentazione visiva e cinematografica negativa? Perché la sessualità deve significare solo degradazione e volgarità? Vogliamo rivoluzionare la visione della pornografia e lo facciamo invitando in una sala cinematografica gli spettatori che stanno davanti al pc. Ricordo ancora che al Festival di Roma nel 2012 quando venne proiettato E la chiamano estate di Paolo Franchi in sala durante le scene di sesso esplicito si sentivano continue risatine. La rappresentazione della sessualità in una sala buia desta ancora oggi grande imbarazzo».

ART FOR PORN – Gli attori chiamati a girare i corti saranno sia professionisti che non professionisti, con un budget che va dai 5mila ai 10mila euro per corto. Il finanziamento iniziale partirà con la messa in vendita di alcune opere donate da artisti e fotografi amici in una mostra allo Studio Delogu di Roma che aprirà i battenti oggi, 28 marzo, dal nome Art for Porn.

Gian Piero Bruno

@GianFou

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