Le curiose origini della parola “OK”

Il gesto di "O.K" è così rappresentato in molti paesi occidentali

OK” è l’unica parola che può essere capita in quasi tutte le lingue del mondo.

Compare infatti identica in molte lingue, anche se in realtà non si tratta nemmeno di una vera e propria parola. Sia che ci si trovi in Cina, in India o in Italia sarà sufficiente dire “OK” per essere sicuri che il messaggio sarà chiaro ai nostri interlocutori.

Fino a qualche tempo fa inoltre, si trattava solo di un termine colloquiale che oggi invece è entrato a far parte anche del linguaggio più formale; è facile poterla rintracciare nelle pagine di un romanzo o nel discorso di un capo di governo.

Curiose sono le voci sull’origine della parola: secondo alcuni infatti, sarebbe nata per un errore di spelling.  Nel 1839 nel Massachussets in un lungo articolo pubblicato sul Boston Morning Post compare per la prima volta questa parola. Si parlava di un personaggio che diceva “o.k.” per abbreviare “all correct”, ovvero “tutto giusto”, scrivendolo però in un inglese scorretto, ovvero “oll korrect”. Si trattava di un errore di spelling del tutto comprensibile se si pensa che all’epoca in pochi sapevano leggere e scrivere.

In alcuni paesi del mondo però rimane la convinzione che ad inventare questa ormai usatissima parola non siano stati gli americani. Nella lingua di Aristotele per esempio, “ola kala” voleva proprio dire “tutto bene” e anche i greci abbreviavano questa espressione in “OK”. In tedesco invece, “ohne Korrektur” significa “nessuna correzione” e l’acronimo è ancora una volta lo stesso. Gli americani tornano però a rivendicarne le origini dicendo che durante la guerra di secessione americana nei bollettini dal fronte, sarebbe stata usata l’abbreviazione “0k” ovvero “zero” (che può essere pronunciato anche “o”) “killed”, per indicare “zero uccisi”.

Insomma, nonostante rimangano dei dubbi sulle effettive origini di questa parola, non ci sono dubbi sul fatto che si tratti di una delle parole più utilizzate tutti i giorni in tantissimi paesi del mondo.

Sara Mariani

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